Informazioni sul documento
- Università
- Politecnico di Milano
- Corso di laurea
- Computer Engineering
- Materia
- Fondamenti di Elettronica
- Classificazione
- Esame · Primo parziale
- Contenuto
- Testo d’esame
- Formato originale
- Testo
- Testo ricercabile
Primo parziale di Fondamenti di Elettronica per il corso di Computer Engineering presso Politecnico di Milano. Materiale proveniente dall’archivio storico Studwiz e classificato per la consultazione online.
Primo parziale di Fondamenti di Elettronica per il corso di Computer Engineering presso Politecnico di Milano. Materiale proveniente dall’archivio storico Studwiz e classificato per la consultazione online.
Qualità dell’importazione: il testo è stato estratto direttamente dal documento originale.
Passaggi rappresentativi riconosciuti nelle diverse parti del materiale. Il testo completo resta presente nella pagina per la ricerca, mentre l’anteprima compatta rende più semplice la lettura.
Traccia di soluzione Es. 1: a) La tensione ai capi della capacità di carico non può cambiare istantaneamente e resta quindi ferma al valore iniziale di 0V. La tensione /g1848/g3036/g3041 cade quindi completamente sulla serie data dal diodo e dalla resistenza; il diodo risulta quindi acceso, con una caduta ai capi di 0.7V, e la corrente verso il carico si porta inizialmente al valore: /g1835/g3039= /g1848/g3036/g3041 − 0.7/g1848 /g1844= 9.3/g1865/g1827 In seguito si ha la carica esponenziale della capacità di carico, e quindi una crescita della tensione di uscita con costante di tempo pari a: /g2028 = /g1844/g1829 = 10/g2020/g1871 Il valore asintotico a cui si porta la tensione di uscita è pari a: /g1848/g3036/g3041 /g4666∞ /g4667= /g1848/g3036/g3041 − 0.7/g1848 = 9.3/g1848 mentre la corrente torna ad essere nulla (il diodo si viene quindi a trovare al limite della conduzione con corrente nulla e caduta di 0.7V ai capi). Per quanto riguarda le espressioni analitiche della tensione e della corrente relativi al carico si ha quindi: /g1848/g3042/g3048/g3047 /g4666/g1872/g4667= /g4666/g1848/g3036/g3041 − 0.7/g1848/g4667/g46721 − /g1857/g2879/g3047/g3099/g3415/g4673 = 9.3/g1848 /g46721 − /g1857/g2879/g3047/g3099/g3415/g4673 /g1835/g3039= /g1848/g3036/g3041 − 0.7/g1848 /g1844 /g1857/g2879/g3047/g3099/g3415= 9.3/g1865/g1827 ∗ /g1857/g2879/g3047/g3099/g3415 b) La potenza dissipata dal diodo è data dal prodotto della corrente che fluisce nel dispositivo per la caduta di 0.7V ai suoi capi. Pertanto possiamo scrivere: /g1842 /g3031/g3036/g3042/g3031/g3042 = /g1835/g3039∗ 0.7/g1848 = 6.51/g1865/g1849 ∗ /g1857/g2879/g3047/g3099/g3415 Graficamente l’andamento ricalca quindi quello della corrente, con la medesima costante di tempo calcolata al punto precedente e scalato del fattore…
Prima pagina del documento.