Informazioni sul documento
- Università
- Politecnico di Milano
- Corso di laurea
- Computer Engineering
- Materia
- Algoritmi e Principi dell'Informatica
- Classificazione
- Esame · Esame completo
- Contenuto
- Testo d’esame
- Formato originale
- Testo
- Testo ricercabile
Esame completo di Algoritmi e Principi dell'Informatica per il corso di Computer Engineering presso Politecnico di Milano. Materiale proveniente dall’archivio storico Studwiz e classificato per la consultazione online.
Esame completo di Algoritmi e Principi dell'Informatica per il corso di Computer Engineering presso Politecnico di Milano. Materiale proveniente dall’archivio storico Studwiz e classificato per la consultazione online.
Qualità dell’importazione: il testo è stato estratto direttamente dal documento originale.
Passaggi rappresentativi riconosciuti nelle diverse parti del materiale. Il testo completo resta presente nella pagina per la ricerca, mentre l’anteprima compatta rende più semplice la lettura.
Algoritmi e Principi dell’Informatica Appello del 15 settembre 2017 Esercizio 1 (8 punti) a) Definire l’automa a potenza minima che riconosce il linguaggio L = {wb*wR : w ∈ a+b*} b) Analizzare i seguenti linguaggi e fornire una spiegazione esauriente riguardo alla classe di automi necessaria per il loro riconoscimento. L' = {wa+b*wR : w ∈ a+b*} L'' = {wwRw : w ∈ a+b*} Esercizio 2 (8 punti) Dato un input x ed una TM deterministica y, si definisce lunghezza finita dell’esecuzione di y mediante x il numero totale di transizioni (realizzate da y leggendo l’input x) che portano la macchina y dalla configurazione iniziale ad una configurazione di arresto (se la computazione non termina, la lunghezza finita non è definita). È decidibile stabilire se un generico input x induca in una generica TM y un’esecuzione di lunghezza finita pari? SOLUZIONI: Esercizio 1 a) Le parole del linguaggio L = {wb*wR : w ∈ a+b*} sono della forma ai bj b* bj ai con j≥0 e i>0 ovvero: ai b2j+h ai con h≥0. Pertanto, le parole del linguaggio sono della forma ai b* ai. E’ sufficiente quindi un PDA per riconoscere L. b) Le parole del linguaggio L' = {wa+b*wR : w ∈ a+b*} sono della forma ai bj a+b* bj ai con j≥0 e i>0. Il linguaggio L' è dunque definibile come L' = L1' ∪ L2' con: L1' = {ai a+b* ai : i>0} quando j=0 L1'' = {ai bj a+b* bj ai : i>0, j>0} Entrambi i linguaggi L1' e L1'', considerati singolarmente, sono riconoscibili da un PDA. Tuttavia la loro unione richiede un NPDA. Informalmente, le parole ai a+b* ai sono prefisso delle parole in L1''. Per questo motivo, l’automa non può distinguere il suffisso ai delle parole in L1', il cui riconoscimento richiede lo svuotamento della pila, dal termine a+ presente nelle parole di L1'', che invece non deve modificare il contenuto di pila. Le parole del…
Prima pagina del documento.