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Complete course notes Roma La Sapienza

Completi di Propulsione Aerospaziale per il corso di Aerospace Engineering presso Politecnico di Milano. Materiale proveniente dall’archivio storico Studwiz e classificato per la consultazione online.

Propulsione AerospazialeCompleti

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Completi di Propulsione Aerospaziale per il corso di Aerospace Engineering presso Politecnico di Milano. Materiale proveniente dall’archivio storico Studwiz e classificato per la consultazione online.

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Capitolo 1 Introduzione Il significato letterale di propulsione ` e “spinta in avanti”. Questa definizione presuppone l’esistenza di una forza finalizzata ad ottenere un certo atto di moto di un corpo. Per sistema propulsivo si intende l’insieme dei componenti necessari a generare e/o controllare la forza propulsiva in modo da realizzare un prefissato stato di moto di un corpo. In generale tutti i sistemi propulsivi sono “a reazione” siano essi terrestri, navali, aerei o spaziali. Si perviene, infatti, all’ottenimento della forza propulsiva come ad una forza di reazione all’applicazione di una forza uguale e contraria sull’ambiente esterno (solido o fluido) e/o su sostanze trasportate a bordo ed espulse dal sistema stesso. La disciplina della propulsione aerospaziale si occupa delle macchine in grado di fornire la forza propulsiva che permette il moto di veicoli nell’atmosfera e nello spazio cosmico. Nel primo caso si parla di motori per aeromobili (settore aeronautico), nel secondo di propulsori spaziali. V a subito sottolineato che, se in altri campi l’aeronautica e l’astronautica si differenziano sensibilmente, non ` e del tutto cos`ı nel campo della propulsione, infatti i propulsori delle due aree, pur differenti, si basano su principi comuni. La caratteristica comune a quasi1tutti i sistemi di propulsione aerospaziale ` e che la forza propulsiva, dettaspinta (thrust), si ottiene come risultato dell’incremento di quantit`a di moto di un fluido, detto fluido propulsivo(Fig. 1.1), il quale pu` o avvenire o solo all’esterno del motore (eliche), o all’interno ma con fluido esterno (esoreattori), oppure all’interno con solo fluido originariamente stivato a bordo (en- doreattori). Altra caratteristica comune richiesta a tutti i sistemi propulsivi aerospaziali ` e la leggerezza.…

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