Informazioni sul documento
- Università
- Università degli Studi di Bari Aldo Moro
- Corso di laurea
- Informatica
- Materia
- Matematica discreta
- Classificazione
- Appunti · Divisi per argomento
- Formato originale
- Testo
- Testo ricercabile
Divisi per argomento di Matematica discreta per il corso di Informatica presso Università degli Studi di Bari Aldo Moro. Materiale proveniente dall’archivio storico Studwiz e classificato per la consultazione online.
Divisi per argomento di Matematica discreta per il corso di Informatica presso Università degli Studi di Bari Aldo Moro. Materiale proveniente dall’archivio storico Studwiz e classificato per la consultazione online.
Qualità dell’importazione: il testo è stato estratto direttamente dal documento originale.
Passaggi rappresentativi riconosciuti nelle diverse parti del materiale. Il testo completo resta presente nella pagina per la ricerca, mentre l’anteprima compatta rende più semplice la lettura.
Notazione Per ogni a, b∈ Z, si pone: a≡ b (mod n) ⇔ n| a− b. La srittura a≡ b (mod n) si legge “ a congruo b modulo n”. Proposizione 1. Sia n∈ N∗, n̸= 1. La relazione Rn ={(a, b)∈ Z× Z : a≡ b(mod n)} ` e una relazione di equivalenza suZ, che si dice congruenza modulo n. Dimostrazione. Si deve provare che (1)Rn ` e riflessiva:∀a∈ Z, a≡ a (mod n) (2)Rn ` e simmetrica:∀a, b∈ Z, a≡ b (mod n)⇒ b≡ a (mod n) (3)Rn ` e transitiva:∀a, b, c∈ Z, ( a≡ b (mod n) ∧ b≡ c (mod n) ) ⇒ a≡ c (mod n) (1) Poich´ e per ognia∈ Z, n| a− a, sicuramente (a, a)∈R n, ovvero a≡ a (mod n). (2) Siano a, b∈ Z, con a≡ b (mod n). Questo vuol dire che n| a− b, quindi n|− (a− b), cio` en| b− a, per cui b≡ a (mod n). (3) Siano a, b, c∈ Z, con a≡ b (mod n) e b≡ c (mod n), ovvero n| a− b e n| b− c. Allora n| (a− b) + (b− c), vale a dire n| a− c e quindi a≡ c (mod n). Teorema 1. L’insieme quoziente di Z perRn ha esattamente n elementi, cio` e: Z/Rn ={[0]n, [1]n, . . . ,[n− 1]n}, dove [x]n indica la classe di equivalenza di x∈ Z. Dimostrazione. Bisogna prima dimostrare che le classi [0] n, [1]n, . . . ,[n− 1]n sono a due a due distinte. Siano i, j∈{ 0, . . . , n− 1}, per esempio con j≤ i, e si supponga che sia [ i]n = [ j]n. Questo vuol dire che i≡ j (mod n), ovvero che n| i− j; per` o da 0≤ i− j≤ n− 1, segue che deve essere i− j = 0, ovvero i = j. Quindi se [ i]n = [j]n, allora i = j, e quindi se i̸= j, allora [ i]n̸= [j]n Per completare la dimostrazione, si deve provare che per ogni [ a]n∈ Z/Rn esiste [r]n∈ Z/Rn, r∈{ 0, . . . , n− 1}, tale che [ a]n = [ r]n. Pertanto, sia [ a]n∈ Z/Rn: a∈ Z e quindi esistono e sono unici q, r∈ Z, con 0≤ r≤ n− 1, tali che a = qn + r. Segue che a− r = qn, ovvero n| a− r, cio` ea≡ r (mod n), e quindi [ a]n = [r]n. L’insieme quoziente di Z perRn si chiama insieme dei resti modulo…
Prima pagina del documento.