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Formulario del corso - seconda parte

Materiale universitario di Gestione degli Impianti Industriali B per il corso di Management Engineering presso Politecnico di Milano. Il documento tratta: Sommario 04. Frazionamento e accumulatori...........................................................5 Frazionamento, Dimensionamento e Localizzazione............................................................5 Dimensionamento Generatore e Progettazione dell’accumulatore…

Gestione degli Impianti Industriali BAltro

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Materiale universitario di Gestione degli Impianti Industriali B per il corso di Management Engineering presso Politecnico di Milano. Il documento tratta: Sommario 04. Frazionamento e accumulatori...........................................................5 Frazionamento, Dimensionamento e Localizzazione............................................................5 Dimensionamento Generatore e Progettazione dell’accumulatore…

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Sommario 04. Frazionamento e accumulatori...........................................................5 Frazionamento, Dimensionamento e Localizzazione............................................................5 Dimensionamento Generatore e Progettazione dell’accumulatore polmone........................6 I concetti tecnico-economici................................................................................................. 6 I costi rilevanti per la progettazione.................................................................................6 Economie di scala............................................................................................................. 7 05. Variabili economiche- uso nella progettazione e gestione degli impianti .............................................................................................................8 NET PRESENT VALUE............................................................................................................ 8 NET PRESENT COST............................................................................................................. 8 INTERNAL RATE OF RETURN................................................................................................. 9 IL PAY BACK TIME (PBT)........................................................................................................ 9 Il Pay Back Time attualizzato............................................................................................ 9 06. Affidabilità e Disponibilità................................................................11 Affidabilità ( R -Reliability)................................................................................................... 11 Disponibilità ( A…

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06. Affidabilità e Disponibilità Affidabilità ( R -Reliability) Scopo dell’analisi affidabilistica è comprendere i fenomeni e le cause di guasto che, su base statistica, affliggono un impianto rendendolo indisponibile alle attività da produttive. Dall’analisi affidabilistica è possibile: - stimare il costo della non disponibilità e, con questo, il costo del ciclo vita - valutare economicamente la validità di interventi volti a ridurre l’indisponibilità - ottimizzare la disponibilità operativa e stimare la durata di un componente e/o un sistema insieme alla disponibilità e la manutenibilità, l’affidabilità è uno dei fattori che concorre alla qualità di un sistema. Per affidabilità ( Reiability , R ) di un componente si intende la probabilità che il componente funzioni correttamente senza guasti per un tempo assegnato Nf R= N0 - N f : numero componenti funzionanti - N 0 :totale numero di componenti∈ prova l’inaffidabilità ( Faiability o Unreliability , F ) dello stesso componente è calcolabile come: NG F ( t )= =1−R (t) N0 - N G :numero componenti guasti È possibile introdurre altri concetti: Densità di guasto intesa come la probabilità che il componente o il sistema si guasti ad un istante di tempo prefissato: N G ( t 2−t 1) f ( t 2−t 1 )= N0 Di fronte a ciò, Probabilità cumulata di guasto (o l’inaffidabilità), ossia la probabilità che il componente o il sistema si guasti entro un istante prefissato: F ( t 2 )=F ( t 1 ) −f (t 2−t 1 ) Tasso di guasto, inteso come la probabilità che il componente o sistema che abba funzionato fino ad un certo istante prefissato, si guasti nel periodo di tempo immediatamente successivo: N G ( t 2−t 1 ) F ( t 2 ) −F ( t 1) f (t 2−t 1 ) z ( t 2−t 1 )= = = N 0 ∙ R(t 1) R(t 1) R (t 1 ) Dalla definizione di tasso di guasto come la probabilità…

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Distinguiamo: - Utenze tecnologiche: direttamente collegate al ciclo tecnologico di produzione.  Utenze tecnologiche costanti: non dipendono dalle condizioni esterne ma solo da quelle di funzionamento;  Utenze tecnologiche metereologiche: dipendono dalle condizioni metereologiche esterno oltre a quelle di funzionamento. - Utenze di acclimazione: volte al confort aziendale. Dipendono dalle condizioni meteorologiche e sono proporzionali alla differenza tra temperatura interna ed esterna. Utenze di acclimazione La potenza termica richiesta per il riscaldamento deve essere tale da compensare tre carichi termici: Dispersione verso l’esterno attraverso l’involucro dell’edificio, rinnovo naturale dell’aria nell’ambiente, rinnovo forzato dell’aria nell’ambiente. Carichi termici per il riscaldamento: dispersioni di calore La dispersione di calore può avvenire secondo tre modalità: 1. Conduzione: è la modalità con cui il calore si trasmette all’interno di corpi solidi o liquidi in quiete sottoposti a gradiente termico (salto di temperatura). La potenza termica trasmessa da un ambiente all’altro attraverso una porzione di parete di superficie S e spessore s, è: λ q [W ]= ∙ S ∙(T i−T e ) s - λ [ W m ∙C ° ] :conduttività termica interna. Attitudine del materiale a farsi attraversare da un flusso di calore; - s[m]:spessore materiale ; 2 - S[m ]: superficie di trasmissione ; - ( T i−T e ) [C °]: gradiente termico 2. Convezione: modalità con cui si trasmette il calore nei liquidi e negli aeriformi non in quiete. q [W ]=h∙ S ∙(T i−T e ) - [ h 2 W m ∙C° 2 ] : coefficiente di scambio termico per convezione ; - S[m ]: superficie di trasmissione ; - ( T i−T e ) [C °]: gradiente termico 3. Irraggiamento: modalità di trasmissione di energia sotto forma di onde elettromagnetiche tra due…

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14. Condizionamento Il condizionamento dell’aria consiste in una serie di trasformazioni attraverso cui si modificano le condizioni termoigrometriche dell’aria (temperatura, umidità, entalpia). Tra le finalità di un impianto di condizionamento: 1. Mantenimento di condizioni termoigrometriche ideali/ compatibili per lo svolgimento di alcune attività nell’ambito dei processi di produzione nel miglior modo possibile; 2. Mantenimento di condizioni termoigrometriche in grado di assicurare il benessere termico delle persone o la permanenza in ambienti chiusi in condizioni quanto meno accettabili. Aria umida e trasformazioni dell’aria Diagramma psicometrico (ASHRAE) Permette di descrivere lo stato dell’aria umida date certe condizioni; conoscendo una qualsiasi di queste grandezze si è in grado di leggere tutte le altre - Curva isotermica ( T costante): lungo la curva è possibile leggere tutte le caratteristiche di umidità specifica; - Curva isotitolo di vapore (umidità specifica costante): titolo x costante , ossia grammi di vapore acqueo sciolti nell’aria per ogni kg di aria secca; - Curva Isoentalpica ( h costate ); - Curva isovolumespecifico ( v costante ); 38

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traffico e il posizionamento dei materiali, oppure ancora aumentando il numero di veicoli impiegati per il trasporto. Queste soluzioni sono confrontabili dal punto di vista della fattibilità e dei costi: risulta meno efficiente la soluzione che comporta costi significativi e un aumento della potenzialità rispetto al caso as is inferiore. In generale nel caso di sistemi di trasporto discreti del materiale si calcola la potenzialità dei singoli componenti e il numero di trasportatori (ad esempio carrelli) necessari per soddisfare la potenzialità in termini di UdC /h richiesta. Nel caso di problemi in cui fosse richiesto di valutare anche ripartizioni di flusso alternative: - Si calcola il numero di bilici caricabili nell’unità di tempo dove per pallet di dimensione standard (800x1200) si considerano 33 pallet /bilico dove per potenzialità richesta [ pallet /h] bilico si intende camion: =bilici / h 33 pallet /bilico bilici minuti - Tempo di carico di un camion pari a 45 minuti: ∙ 45 =n portoni h bilico dove con portoni si intendono le posizioni di carico e scarico dove il singolo bilico puo sostare per essere caricato/ scaricato - Un numero eccessivo di portoni in una singola stazione può comportare problemi in termini di traffico. In una valutazione tra soluzioni di ripartizione alternative oltre al numero di carrelli totali necessari per la singola possibile soluzione c’è anche da considerare il fattore traffico. 53

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