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Materiale universitario di Business Data Analys per il corso di Management Engineering presso Politecnico di Milano. Il documento tratta: Materiale per esame TEST D’IPOTESI ERRORE di 1° TIPO = probabilità di RIFIUTARE un’ipotesi nulla VERA == significatività ERRORE DI 2° TIPO = probabilità di NON RIFIUTARE un’ipotesi nulla FALSA # NON sono l’uno l’inverso dell’altro # si possono ridurre entrambi agendo sulla…

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Materiale universitario di Business Data Analys per il corso di Management Engineering presso Politecnico di Milano. Il documento tratta: Materiale per esame TEST D’IPOTESI ERRORE di 1° TIPO = probabilità di RIFIUTARE un’ipotesi nulla VERA == significatività ERRORE DI 2° TIPO = probabilità di NON RIFIUTARE un’ipotesi nulla FALSA # NON sono l’uno l’inverso dell’altro # si possono ridurre entrambi agendo sulla…

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Materiale per esame TEST D’IPOTESI ERRORE di 1° TIPO = probabilità di RIFIUTARE un’ipotesi nulla VERA == significatività ERRORE DI 2° TIPO = probabilità di NON RIFIUTARE un’ipotesi nulla FALSA # NON sono l’uno l’inverso dell’altro # si possono ridurre entrambi agendo sulla dimensione campionaria, poiché si agisce sulla variabilità statistica # DEFINIZIONE di p-value:è il più piccolo livello di significatività per cui si rifiuta l’ipotesi nulla POTENZA = probabilità di RIFIUTARE un’ipotesi nulla FALSA → POT = 1 – ERR_2° TEST SULLA MEDIA DI OSSERVAZIONI mu = mean(*dati*) s2 = var(*dati*) N = length(*dati*) deviazione standard = s → varianza = s^2 s2p = (1 / (nX + nY -2) * ( (nX-1)*s2X + (nY-1)*s2Y)) • t = (muX – muY) / (sqrt (s2p* (1/nX + 1/nY))) • pval <- 2 *(1 – pt( abs(t), nX+nY-2) # anche in caso si utilizzino queste formule ci si basa sulle ipotesi di gaussianità # VARIANZE UGUALI → NON si calcola s_pooled, ma direttamente la statistica t # CONFIDENZA 95% → QUANTILE di riferimento: qt(0.95, df=nX+nY-2) Oppure direttamente → t.test (*datiX*, *datiY*) # La distribuzione della statistica test varia e seconda del fatto che le varianze delle due popolazioni siano note o meno. → VERO, la definizione della statistica test e la sua distribuzione dipendono dal fatto che le varianze siano note (z test) o meno (S pooled e t test) Verifica della media di diverse popolazioni, differenti in base alla categoria IPOTESI da verificare: normalità, omoschedasticità/omogeneità delle varianze 1. Normalità → tapply (*var_oss*, *categoria*, shapiro.test) p-value alto 2. Omogeneità varianze → bartlett.test (*var_oss* ~ *categoria*) p-value alto TEST STATISTICO → ANOVA ➔ Anova = aov (*var_oss* ~ *categoria*) ; summary (anova) o Valore della statistica test = F-value o P-value alto → la…

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• ACC = (misclass_table [1,1] + misclass_table [2,2]) / dim (*dati*) [1] • APER = 1 – ACC # errore di classificazione • Prec = TP/(TP+FP) # precision # L’errore del classificatore stimato dalla tabella di confusione in figura rappresenta una stima ottimistica dell’errore di classificazione su un test set indipendente RIDGE e LASSO REGRESSION library (glmnet) BISOGNA PORRE I DATI IN FORMA DI MATRICE • data_matrix = model.matrix (*output* ~ *input*, data=data)[,-1] Inizializzazione del vettore dei lambda: lambda = 10^seq(-4, 2, by = 0.2) [esempio] • RIDGE: ridge_model = glmnet (*input*, *output*, lambda=lambda, alpha=0) cv_ridge = cv.glmnet (*input*, *output*, lambda=lambda, alpha=0, nfolds=*n*) • LASSO: lasso_model = glmnet (*input*, *output*, lambda=lambda, alpha=1) cv_lasso = cv.glmnet(*input*, *output*, lambda=lambda, alpha=1, nfolds=*n*) Valori di lambda che ci interessano: o best_lam = cv$lambda.min o reg_lam = cv$lambda.lse Trovare l’indice corrispondente al lambda cercato • ind = which (cv$lambda == best_lam) coefficient associati al best_lam → coef (ridge_model) [ , ind] Stima dell’errore in cross-validazione corrispondente al best_lam ➔ cv_err = model_lasso_cv$cvm[ind_best] # le covariate i cui coefficienti che si avvicinano subito zero sono da considerarsi poco significative ALBERI DI REGRESSIONE E CLASSIFICAZIONE library (tree) Tra I due cambia solo che su quelli di regressione la variabile output è numerica mentre su quelli di classificazione è categorica # sono metodi di learning supervisionato # Un albero di classificazione prevede il valore della variabile dipendente come la modalità più frequente che capita nella regione (nodo terminale) tree _model= tree (*output* ~ *input*, data=*dati*) summary (tree_model) plot (tree_model) • PREVISIONE…

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# soprattutto nei casi in cui i clusters non sono ben definiti, i vari tipi di linkage possono potenzialmente portare a risultati molto diversi tra loro. # single linkage • Riesce a maneggiare forme non ellittiche • È sensibile al rumore e agli outliers # complete linkage • Meno sensibile agli outlier • Tende a rompere i cluster molto grandi • Risulta biased in presenza di cluster globulari A questo punto si identifica il numero di cluster dal dendrogramma, a seconda del tratto verticale più lungo • Calcolo nuovi cluster → hmod_1 = cutree (hmod, 3) ; table (hmod_1) Coordinate centroidi 1. tapply (data$*variabile*, hmod_1, mean) [coordinate x ] dopo va ripetuto per le altre coordinate 2. METODO MIGLIORE c1 = db_new[hmod==1,] ; colMeans(c1) [tutte le coordinate del 1 centroide] c2 = db_new[hmod==2,] ; colMeans(c2)

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Link della rete → E(g) ; numero di link → ecount(g) → Peso dei link → E(g)$weight Altre richieste # Quante mail sono state mandate dal nodo 13 al nodo 49? → g[13,49] # Quali sono i primi 5 link uscenti dal nodo 8 e quante mail vengono scambiate in questi link? → g[8,c(1:5)] # Qual è l’outdegree pesato (o out-strength) del nodo in posizione 67? → sum(g[67,]) # Qual è l’indegree pesato (o in-strength) del nodo in posizione 67? → sum(g[,67]) # Densità del grafo → graph.density(g) ➔ La densità confronta la rete effettiva con una rete completamente connessa con lo stesso numero di nodi della rete effettiva ➔ Rete completamente connessa: tutti i nodi hanno distanza 1 da ogni altro ➔ Densità_non diretto = 2*n_link / (n_nodi*(n_nodi – 1 )) # Numero di componenti connesse → components(g)$no # Diametro=cammino corto + lungo della rete→ diameter(g) ; # Lunghezza media dei cammini più corti → average.path.length(g) # Clustering coefficient → transitivity(g, type=”local”) ➔ Grado medio della rete non direzionata = 2*n_link/n_nodi Distribuzione di grado e forza della rete Grado della rete: • Indegree: degree ( g , mode=”in”) • Outdegree: degree (g , mode=”out”) • Degree: degree ( g , mode=”all”) Grado della rete non direzionata → vengono tenuti solo i link che hanno entrambe le direzioni ➔ Degree( as.undirected(g), mode=”all”) Normalizzazione del grado tra 0 e 1 → aggiunta di : normalized=TRUE Tuttavia, l’opzione normalized non distingue tra reti direzionate e non direzionate e applica sempre il solito fattore di normalizzazione (n − 1). Il risultato è che il grado normalizzato ha un intervallo di valori tra 0 e 2. ➔ Bisogna dividere per 2 tutti i gradi → es. degree = degree/2 Grado pesato / forza della rete: le funzioni sono identiche al grado, ma si utilizza strength…

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MCCRARY Sorting test → ipotesi nulla: assenza di discontinuità (p basso→ RIFIUTO) REQUISITI DI ENDOGENEITA’, RILEVANZA e ESCLUSIVITA’ ➔ problema di endogeneità: una variabile indipendente è correlata con il termine di errore ➔ esclusività: spesso non è verificabile poiché bisogna escludere ogni possible effetto di z su y, che non derivi da x1 CONFOUNDER → CONTROLLARE COLLIDER → NON CONTROLLARE In un approccio a variabili strumentali (IV) bisogna: • Scegliere uno strumento correlato al trattamento → RILEVANZA • Scegliere uno strumento NON correlato con le variabili non osservabili → ESOGENEITA’ o L’esogeneità può essere verificata solo teoricamente • Scegliere uno strumento NON correlato con la varibile outcome → ESCLUSIVITA’ o Se NON abbiamo campioni molto numerosi, strumenti deboli possono generare grandi bias → non si riduce la dimensione del campione in caso di strumenti deboli # Si supponga di addestrare un classificatore binario basato sulla regressione logistica. Allora all’aumentare del threshold (soglia) → La sensitivity diminuisce ; la specificity aumenta

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