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Requisiti e fallimento

Altro di Progettazione di Endoprotesi per il corso di Biomedical Engineering presso Politecnico di Milano. Materiale proveniente dall’archivio storico Studwiz e classificato per la consultazione online.

Progettazione di EndoprotesiAltro

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Altro di Progettazione di Endoprotesi per il corso di Biomedical Engineering presso Politecnico di Milano. Materiale proveniente dall’archivio storico Studwiz e classificato per la consultazione online.

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Requisiti di progetto Cause di fallimento Protesi d’ anca • consentire i gradi di libertà dell’articolazione naturale; • sopportare i carichi applicati durante il passo (diverse volte il peso corporeo); • resistere alla fatica (1 milione di cicli all’anno → circa 10 milioni di cicli di carico in 10 anni). Lo stelo femorale è più sollecitato a fatica; • avere delle superfici articolari resistenti all’usura o comunque tali per cui l’usura non produca danni funzionali/risposte indesiderate dei tessuti ospiti; • essere fabbricata con materiali biocompatibili (risposta biologica favorevole); • garantire la stabilità meccanica delle interfacce sia subito dopo l’impianto (stabilità primaria) sia nel tempo (stabilità secondaria); • essere facilmente impiantabile; • essere facilmente sostituibile (non deve danneggiare eccessivamente l’osso); • avere un comportamento biomeccanico che non alteri le caratteristiche meccaniche globali del sistema bacino- femore (catena stelo, testa e cotile delle protesi è molto più rigida di quella naturale → carichi impulsivi potenzialmente dannosi); • garantire uno stato di sollecitazione dell’osso tale per cui il fenomeno del rimodellamento osseo non venga spostato verso il riassorbimento o la crescita anomala A breve termine: • mobilizzazione settica • lussazione ricorrente • allergia A medio termine: • Cedimento strutturale • Mobilizzazione asettica per stress shielding o per cedimento del manto di cemento A lungo termine: • Cedimento strutturale a fatica • Mobilizzazione asettica per osteolisi periprotesica da frammenti Protesi di ginocchio • consentire i gradi di libertà dell’articolazione naturale; • sopportare i carichi applicati durante il passo (diverse volte il peso corporeo); • resistere alla fatica (1 milione di cicli all’anno →…

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