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Sistemi RAID

Divisi per argomento di Architettura degli elaborati e sistemi operativi per il corso di Informatica presso Università degli Studi di Bari Aldo Moro. Materiale proveniente dall’archivio storico Studwiz e classificato per la consultazione online.

Architettura degli elaborati e sistemi operativiDivisi per argomento

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Divisi per argomento di Architettura degli elaborati e sistemi operativi per il corso di Informatica presso Università degli Studi di Bari Aldo Moro. Materiale proveniente dall’archivio storico Studwiz e classificato per la consultazione online.

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Sistemi RAID L’idea su cui si basa un RAID è quella di installare vicino al calcolatore un contenitore pieno di dischi, di sostituire la scheda contenente il controllore del disco con un controllore RAID, di copiare i dati sui RAID e di continuare quindi le normali operazioni. In altre parole agli occhi del sistema operativo il RAID deve apparire come uno SLED con prestazioni e affidabilità più elevate. Tutti i RAID hanno la proprietà di distribuire tutti i dati sulle diverse unità per permettere la gestione parallela. Vi sono 6 livelli di RAID dal livello 0 al livello 5 con diverse possibili organizzazioni, ognuna con un diverso mix di prestazioni e affidabilità. Nel RAID di livello 0 p visto come se fosse diviso in varie strip di k settori ciascun a. Il RAID scrive sulle strip consecutivo in modo ciclico. Questo modo di distribuire dati su più unità è denominato stripping. Se il software lancia un comando di lettura di un blocco di dati costituito da 4 strip consecutive a partire dall’inizio di una strip , il controllore RAID spezzerà questo comando in quattro sotto operazioni separate, una per ciascun dei quattro settori e li farà eseguire in parallelo. In questo modo si ottiene un I/O parallelo senza che il software se ne accorga. Il Raid di livello 0 lavora meglio quando le richieste sono di grandi dimensioni. Se la richiesta supera il numero di unità per la dimensione di uno strip allora alcune unità riceveranno più richieste rispetto ad altre che verranno soddisfatte una dopo l’altra. Spetta al controllore del RAID separare la richiesta e assegnare alle unità apposite i comandi corretti nella giusta sequenza , oltre ad assemblare i risultati in memoria. Il RAID di livello 0 lavora peggio con i sistemi che tendono a richiedere i dati un settore alla volta. In una…

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Prima pagina: Sistemi RAID