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Temprabilit

Divisi per argomento di Metallurgia per il corso di Energy Engineering presso Politecnico di Milano. Materiale proveniente dall’archivio storico Studwiz e classificato per la consultazione online.

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TEMPRABILITÀ DEGLI ACCIAI La temprabilità di un acciaio è la sua attitudine a “prendere tempra”, ovvero ad assumere struttura martensitica, nel pezzo. Ovviamente, essa è legata alla presenza degli elementi di lega, dal momento che essi (tranne il cobalto) spostano la curva CCT verso destra e in basso, favorendo la tempra. Serve tuttavia allargare lo studio dalle lamine sottili usate per la costruzione delle CCT a pezzi più grandi nei quali l’andamento delle temperature non è omogeneo, m a sottoposto a inerzie termiche che portano alla formazione di strutture differenti tra la superficie e il cuore del pezzo. Infatti, se durante un processo di tempra di un acciaio si è riusciti a trasformare le zone superficiali del pezzo in martensite, le zone più interne hanno invece subito trasformazioni diverse: le curve di raffreddamento dei punti 2 e 3 dell’esempio in figura, non hanno fatto in tempo a scendere a livello della M s e hanno incrociato la curva CCT, assumendo struttura mista F +P+B+M intorno al punto 2 e F+P intorno al punto 3. Uno dei principali effetti collaterali dannosi del trattamento di tempra sta proprio in questa elevata difformità che viene a formarsi. Prima di tutto, sappiamo che nel passaggio da reticolo CFC austenitico a tetragonale distorto martensitico, la cella elementare aumenta di volume. Perciò, quando durante una tempra vi sono più zone contigue in condizioni di trasformazione reticolare molto dissimili, ovvero quelle più esterne in condizione di martensite trasformata e quelle più interne in condizioni di austenite instabile, molto cedevole e poco resistente allo snervamento , s i ha che la parte superficiale martensitica aumenta il proprio volume, mentre la parte interna, ancora austenitica, dovendo seguirne la dilatazione, ed essendo poco…

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Prima pagina: Temprabilit