Informazioni sul documento
- Università
- Politecnico di Milano
- Corso di laurea
- Energy Engineering
- Materia
- Disegno Tecnico Industriale
- Classificazione
- Appunti · Divisi per argomento
- Formato originale
- Testo
- Testo ricercabile
Divisi per argomento di Disegno Tecnico Industriale per il corso di Energy Engineering presso Politecnico di Milano. Materiale proveniente dall’archivio storico Studwiz e classificato per la consultazione online.
Divisi per argomento di Disegno Tecnico Industriale per il corso di Energy Engineering presso Politecnico di Milano. Materiale proveniente dall’archivio storico Studwiz e classificato per la consultazione online.
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TOLLERANZE DIMENSIONALI - 02/12/2015 (teoria) Se ho più pezzi da mettere insieme essi devono montarsi in modo preciso, per cui ci servono delle quote funzionali. Tuttavia nessun pezzo realizzato potrà avere le quote nominali che gli abbiamo assegnato: questo è inevitabile, perché qualsiasi lavorazione avrà degli errori che dipendono da alcuni fattori, per esempio la rugosità. CLASSIFICAZIONE DEGLI ERRORI: errori microgeometrici: la superficie che assumiamo come superficie reale non sarà mai completamente liscia (rugosità), dobbiamo quindi determinare la rugosità della superficie affinché il pezzo si possa costruire. Errori macrogeometrici: tolleranze geometriche: quando realizzo un oggetto esso non sarà completamente piano, ma magari curvo. Devo dunque esprimere l’errore di parallelismo, concentricità, ecc che ha il nostro pezzo. Tolleranze dimensionali (slide): dimensione nominale: dimensione dell’oggetto ideale effettiva: dimensione reale del pezzo. Ci sono tante dimensioni effettive quanti sono i pezzi che andrò a realizzare. S.I. sono i valori di massimo e minimo della dimensione effettiva che sono ammessi nella realizzazione dell’oggetto per i quali non viene pregiudicata l’efficienza dell’oggetto realizzato. La tolleranza dunque è il range di valori ammessi. Minore è la tolleranza, più il pezzo realizzato è preciso e maggiore è il costo di produzione. La linea dello zero è una linea per cui la distanza tra il pirano su cui poggia l’oggetto ed essa corrisponde alla dimensione nominale. Lo scostamento è la differenza tra le dimensioni limiti e le dimensioni nominali. A volte il pezzo è accettabile quando le dimensioni effettive sono seme minori alla linea dello zero oppure sempre maggiori alla linea dello zero (esempio perno/cilindro: deve scorrere o deve rimanere…
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