Informazioni sul documento
- Università
- Politecnico di Milano
- Corso di laurea
- Energy Engineering
- Materia
- Fondamenti di chimica
- Classificazione
- Appunti · Divisi per argomento
- Formato originale
- Testo
- Testo ricercabile
Divisi per argomento di Fondamenti di chimica per il corso di Energy Engineering presso Politecnico di Milano. Materiale proveniente dall’archivio storico Studwiz e classificato per la consultazione online.
Divisi per argomento di Fondamenti di chimica per il corso di Energy Engineering presso Politecnico di Milano. Materiale proveniente dall’archivio storico Studwiz e classificato per la consultazione online.
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STRUTTURA ATOMICA Modelloatomico di Thomson La scoperta dell’elettrone : il modello di Thomson è quello cosiddetto “a panettone”: gli elettroni “galleggiano” in una nuvola di cariche positive. Questo modello prevede che sia i protoni che gli elettroni siano disposti casualmente a formare l’atomo. Gli studi di Marie Curie sulla radioattività hanno portato a definire 3 tipi di radiazione in base al comportamento in un campo magnetico : le radiazioni α (cariche positivamente), le radiazioni β (cariche negativamente), e le radiazioni γ (neutre). Modello atomico di Rutherford Sfruttando le tr e radiazioni scoperte, si è stabilito sperimentalmente che la carica positiva di un atomo è concentrata in un nucleo di protoni attorno al quale orbitano gli elettroni. L’esperimento prevedeva di bombardare una sottile lamina d’oro con particelle α (nuclei di elio, He 2+) e rilevare eventuali deviazioni causate dallo scontro con la lamina. Risultato, le particelle α più vicine andavano al nucleo più deviavano la loro traie ttoria, fino a rimbalzare verso l’emettitore. Se fosse stato vero il modello di Thomson, le particelle avrebbero dovuto attraversare la lamina senza subire deviazioni, invece i risultati lasciarono intendere che la carica positiva doveva essere concentrata in uno spazio limitato dello spazio, il nucleo. Importante fu anche l’esperimento di Chadwich: egli scoprì, bombardando sottili lamine di berillio con particelle α, venivano emesse delle radiazioni secondarie che si propagavano a ventaglio e non risenti vano dell’azione né di un campo elettrico né di un campo. Ripetendo l’esperimento su vari materiali, Chadwich dimostrò che tali raggi erano costituiti da particelle aventi tutte la stessa massa, ma prive di carica e perciò dette neutroni. Carica Massa Protone 1,6 x…
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