Informazioni sul documento
- Università
- Politecnico di Milano
- Corso di laurea
- Computer Engineering
- Materia
- Fisica
- Anno accademico
- 2009-2010
- Classificazione
- Esame · Primo parziale
- Contenuto
- Testo d’esame
- Formato originale
- Testo
- Testo ricercabile
Primo parziale di Fisica per il corso di Computer Engineering presso Politecnico di Milano. Materiale proveniente dall’archivio storico Studwiz e classificato per la consultazione online.
Primo parziale di Fisica per il corso di Computer Engineering presso Politecnico di Milano. Materiale proveniente dall’archivio storico Studwiz e classificato per la consultazione online.
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Politecnico di Milano – Facoltà di Ingegneria dell’Informazione ----------------------------------------------------------------------------------------------------------- Si ricorda di: - Scrivere in stampatello NOME, COGNOME e numero di MATRICOLA , - FIRMARE l’elaborato, - MOTIVARE e COMMENTARE adeguatamente le formule utilizzate. 5/5/2010 ore 9:15 FISICA (prima verifica in itinere) Proff. Della Valle, Magni, Nisoli, Torricelli 1) Un proiettile di massa m colpisce con velocità v0 orizzontale un sacco di sabbia di massa M = 10 m in quiete, sospeso tramite un filo di lunghezza L. Il proiettile emerge dal sacco con velo-cità v1 = v0/2. Si calcoli: a) l’ampiezza angolare di oscillazione del sacco dopo l’impatto, b) la variazione d’energia meccanica del sistema. 2) Un atleta di massa m pratica lo sport “bungee jumping” lanciandosi da un ponte, legato ad un filo elastico di lunghezza a riposo L0. Durante il moto il filo subisce un allungamento massimo ΔL. Trascurando ogni attrito si calcoli: a) la costante elastica del filo; b) l’allungamento del filo nel punto di equilibrio; c) la massima velocità dell’atleta. 3) Dai principi di Newton si ricavi la seconda equazione cardinale della dinamica dei sistemi di particelle, sia per polo fisso che mobile. Si dia la definizione precisa delle grandezze fisiche utiliz-zate e si spieghi il significato dei simboli impiegati. 4) Un oggetto puntiforme di massa m è posto ad un estremo di una lastra di massa M e lunghezza L, che può scivolare senza attrito su un piano orizzontale. Il coefficiente di attrito dinamico tra blocco e lastra è µd. Alla lastra è applicata una forza costante F orizzontale. Trascurando l’attrito statico, si calcoli l’intervallo di tempo necessario all’oggetto per raggiungere l'altro estremo della lastra. 5/5/2010…
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