Informazioni sul documento
- Università
- Politecnico di Milano
- Corso di laurea
- Biomedical Engineering
- Materia
- Strutture Bioartificiali e Biomimetiche
- Classificazione
- Appunti · Divisi per argomento
- Formato originale
- Testo
- Testo ricercabile
Divisi per argomento di Strutture Bioartificiali e Biomimetiche per il corso di Biomedical Engineering presso Politecnico di Milano. Materiale proveniente dall’archivio storico Studwiz e classificato per la consultazione online.
Divisi per argomento di Strutture Bioartificiali e Biomimetiche per il corso di Biomedical Engineering presso Politecnico di Milano. Materiale proveniente dall’archivio storico Studwiz e classificato per la consultazione online.
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LEZIONE 12 – 08/11/19 TESSUTO MUSCOLARE: POSSIBILI APPROCCI PER LA RIGENERAZIONE DEL TESSUTO Il muscolo presenta una struttura gerarchica molto ordinata Patologie del muscolo scheletrico: - trauma - ischemia - distrofia di Duchenne --> blocca muscoli bloccando la capacità contrattile Requisiti rigenerazione: - materiale biocompatibile - proprietà meccaniche adeguate: deformabilità e recupero della forma iniziale - degradabilità: non c’è limite superiore, limite inferiore perché una rapida degradazione non permette la rigenerazione - stimoli: topografici/morfologici o chimici per ottenere orientamento, allineamento miotubi Possibili approcci: Terapia cellulare con cellule staminali: iniezioni di cellule staminali direttamente nel tessuto danneggiato per vedere come esse possano rigenerare le cellule del tessuto Problema: cellule staminali potrebbero proliferare troppo e generare un tumore, ma non ci sono ancora dati certi a riguardo Uso scaffold: impianto costrutto nel tessuto danneggiato o solo le cellule proliferate sullo scaffold Electrospinning, replica molding o micro-contact printing: difficoltà nel separare le cellule allineate dalla superficie, strutture ottenute troppo sottili rispetto al tessuto muscolare nativo (no mm di spessore) Freeze-drying o 3D bioprinting: capacità di mimare il microambiente del tessuto nativo Replica molding Attraverso un wafer in silicio replico matrici di diverse dimensioni, sia della larghezza che della profondità della scanalatura, in polilattico (PLA) con trimetilcarbontato (TMC) per ottenere un film con buona deformazione, su cui deposito cellule di mioblasti murini SEM --> larghezza solchi e creste Profilometria --> fascio laser scansiona materiale e riporta dimensioni sull’asse z, comparo la profondità dei solchi di…
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