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Dispositivi di protezione

Divisi per argomento di Principi di Sistemi Elettrici per il corso di Energy Engineering presso Politecnico di Milano. Materiale proveniente dall’archivio storico Studwiz e classificato per la consultazione online.

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DISPOSITIVI DI PROTEZIONE Come visto, le sovraco rrenti in un circuito possono essere dovute ad un sovraccarico o ad un corto circuito. I principali dispositivi di protezione sono interruttori automatici magneto -termici, fusibili e relè termici accoppiati a contattori. Condizioni di sovracorrente Un conduttore è protetto da eventi di sovracorrente se, per ogni valore di sovracorrente (asse x), il tempo di intervento della protezione è inferiore al tempo corrispondente alla massima sollecitazione termica tollerabile. Il tempo di intervento (tempo di apertura) è il tempo che intercorre tra l'istante in cui la corrente raggiunge il valore di funzionamento degli sganciatori e l'istante in cui i contatti (d'arco) sono separati su tutti i poli. Gli sganciatori sono in genere di due tipi : termico, per sovracorrenti di debole intensità, agisce in tempi tanto più brevi quanto più è intensa la corrente di sovraccarico (caratteristica a tempo inverso), e magnetico, per correnti d i elevato valore (CC), provoca l ’apertura istantanea dell’interruttore, ovvero senza che vi sia un ritardo intenzionale. Le norme non stabiliscono la forma che deve avere la caratteristica d'intervento, ma solo alcune “porte” entro cui deve essere contenuta . Una di queste porte è delimitata dalla corrente convenzionale di non intervento ( 𝐼𝑛𝑓) e dalla corrente convenzionale di intervento (𝐼𝑓). La 𝐼𝑛𝑓 è quel valore specificato di corrente che NON provoca, in condizioni determinate, l’intervento dell’interruttore per un intervallo di tempo convenzionale pari ad un’ora (𝐼𝑛𝑓 = 1,13 ∙ 𝐼𝑛); la 𝐼𝑓 è invece quel valore specificato di corrente che provoca, in condizioni determinate, l'intervento dell' interruttore entro un intervallo di tempo convenzionale pari ad un’ora (𝐼𝑓 = 1,45 ∙ 𝐼𝑛). Dalle normative CEI…

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