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Exercises first part

Altro di Fondamenti di chimica per il corso di Energy Engineering presso Politecnico di Milano. Materiale proveniente dall’archivio storico Studwiz e classificato per la consultazione online.

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91 Cap.9 L'equilibrio chimico In un’ equazione che rappresenta una reazione chimica, la freccia ( sta ad indicare che la reazione avviene in modo completo verso la formazione dei prodotti, cioè come se essa fosse irreversibile. In realtà quasi tutte le reazioni chimiche sono reversibili, portano cioè solo ad una parziale trasformazione dei reagenti nei prodotti. Questo fatto viene indicato con una doppia freccia: A, B = reagenti. C,D = prodotti. a, b, c, d = coefficienti stechiometrici che bilanciano la reazione. La scrittura rappresenta la trasformazione dei prodotti in reagenti e viceversa, e quando il sistema raggiunge l'equilibrio, tutti i componenti saranno presenti, ognuno con una concentrazione che non varia nel tempo (sempre che rimangano invariati le condizioni di pressione p, temperatura T, e numero di moli dei singoli componenti ni). Nota: le concentrazioni di partenza possono essere casuali, ma la reazione procede comunque, in base ai coefficienti stechiometrici propri della reazione. L’equilibrio si può considerare raggiunto quando la velocità di reazione diretta è eguale a quella della reazione inversa: per questo l’equilibrio è indicato "dinamico", perché, ad equilibrio raggiunto, le reazioni diretta e inversa continuano ad avvenire, ma senza modificare le concentrazioni delle specie presenti. La posizione dell'equilibrio, cioè le mutue concentrazioni dei componenti, dipende da vari fattori, ma, a parità di questi, non cambia, sia che si parta dai reagenti sia dai prodotti: il risultato finale, nelle stesse condizioni, è lo stesso. Poiché all'equilibrio le concentrazioni dei componenti sono costanti, sarà costante anche il loro rapporto, espressa dalla “legge di azione di massa”. Per convenzione scriviamo al numeratore i prodotti, e al denominatore i…

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