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Fluidodinamica nei grandi vasi

Altro di Fenomeni di Trasporto nei Sistemi Biologici per il corso di Biomedical Engineering presso Politecnico di Milano. Materiale proveniente dall’archivio storico Studwiz e classificato per la consultazione online.

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Altro di Fenomeni di Trasporto nei Sistemi Biologici per il corso di Biomedical Engineering presso Politecnico di Milano. Materiale proveniente dall’archivio storico Studwiz e classificato per la consultazione online.

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FLUIDODINAMICA NEI GRANDI VASI Per grandi vasi si intendono quelli che portano il sangue dal cuore alla periferia; in particolare essi comprendono le arterie polmonari e l’aorta con le loro principali diramazioni, fino al livello delle arteriole. L’anatomia del sistema circolatorio mostra come i grandi vasi(sono vasi corti) presentino continuamente curvature e diramazioni di condotti non complanari, che introducono effetti fluidodinamici, quali: • lunghezze di sviluppo dello strato limite • presenza di flussi secondari (se il raggio di curvatura è piccolo nascono dei flussi secondari a prescindere dal fluido e dalla portata) Effetti dovuti alla curvatura dei vasi: in un tratto di vaso curvo, sul fluido agisce la forza centripeta che fa sì che il profilo di velocità non sia più simmetrico rispetto all’asse del condotto. Si consideri in particolare l’arco aortico: 1. la curvatura del vaso varia lungo l’asse del condotto; 2. l’asse del vaso non giace in un unico piano, quindi la curvatura del vaso è tridimensionale; 3. all’apertura della valvola aortica il flusso sanguigno costituisce un getto, con un profilo piatto ad alta velocità(non è un profilo parabolico), quindi il moto si sviluppa con una lunghezza d’imbocco→infatti la valvola si apre talmente velocemente e tutto il fluido che c’è in ventricolo è in pressione che quando la valvola si apre è un fronte che avanza, non appena entra nel seno poi c’è l’allargamento e poi si ha un profilo ipoparabolico. 4. sono presenti le diramazioni brachio-cefaliche Vediamo in figura che il paziente ha un grafts nell’aorta discendente e compaiono dei vortici che mostrano come la posizione del grafts abbia in qualche modo disturbato la fluidodinamica. Nella parte più allargata il sangue tende a ricircolare, a fare questi ristagni…

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Prima pagina: Fluidodinamica nei grandi vasi