← Indietro
AppuntiAltro

Formulario

Altro di Laboratorio di Progettazione Meccanica B per il corso di Mechanical Engineering presso Politecnico di Milano. Materiale proveniente dall’archivio storico Studwiz e classificato per la consultazione online.

Laboratorio di Progettazione Meccanica BAltro

Informazioni sul documento

Cosa trovi in questo materiale

Altro di Laboratorio di Progettazione Meccanica B per il corso di Mechanical Engineering presso Politecnico di Milano. Materiale proveniente dall’archivio storico Studwiz e classificato per la consultazione online.

Qualità dell’importazione: il testo è stato estratto direttamente dal documento originale.

Contenuti estratti dal documento

Passaggi rappresentativi riconosciuti nelle diverse parti del materiale. Il testo completo resta presente nella pagina per la ricerca, mentre l’anteprima compatta rende più semplice la lettura.

Pagina 1

1 1. Alberi di trasmissione Caratteristiche ACCIAI per alberi di trasmissione Modulo elastico acciaio: 𝐸=206000 𝑀𝑃𝑎 Densità acciaio: 𝜌=7680𝑘𝑔𝑚!=0,00000768𝑘𝑔𝑚𝑚! ALBERI SNELLI à d/L £ 0.1 In genere la condizione limite è rappresentata dalla deformazione massima accettabile, quella che viene definita come freccia massima (fmax). Il parametro importante è quindi la rigidezza dell’albero, legata al modulo di elasticità, oltre alla sezione, che assume valori simili per tutti gli acciai. NON sono quindi necessari acciai ad alta resistenza, possono essere usati acciai strutturali come S235, S275 o S355 ALBERI TOZZI à d/L > 0.1 La condizione limite è rappresentata dalla resistenza. In questo caso è necessario adottare acciai ad alta resistenza (non legati o debolmente legati). Esempi tipici sono il C40 o il 39NiCrMo3. In generale, vengono anche sottoposti a trattamento termico per migliorarne le caratteristiche di resistenza (es. bonifica) MOTORE E UTILIZZATORE SU ALBERI DI TRASMISSIONE MOTORE à ha coppia sempre CONCORDE con la velocità di rotazione dell’albero UTILIZZATORE à ha coppia sempre DISCONCORDE con la velocità di rotazione dell’albero Le forze all’utilizzatore devono essere tali da generare una coppia discorde con la velocità di rotazione, da cui si capiscono i versi di tutte le forze e velocità presenti. 2 AZIONI INTERNE SU ALBERO Ricordarsi di: 1. Distinguere tra azioni fisse rispetto all’albero e rotanti rispetto all’albero 2. Per trovare dove agisce il momento torcente tracciare il flusso di potenza nell’albero: il momento torcente può essere trasmesso solo nel tratto in cui viene trasferita la potenza tra motore ed utilizzatore 3. Se ci sono ingranaggi a denti elicoidali, la forza assiale Fa genera un momento flettente concentrato sulla ruota nel piano ad essa…

Anteprima

Prima pagina del documento.

Prima pagina: Formulario