Informazioni sul documento
- Università
- Politecnico di Milano
- Corso di laurea
- Biomedical Engineering
- Materia
- Biomateriali
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Divisi per argomento di Biomateriali per il corso di Biomedical Engineering presso Politecnico di Milano. Materiale proveniente dall’archivio storico Studwiz e classificato per la consultazione online.
Divisi per argomento di Biomateriali per il corso di Biomedical Engineering presso Politecnico di Milano. Materiale proveniente dall’archivio storico Studwiz e classificato per la consultazione online.
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LEZIONE 03-06-19 PRESENTAZIONI IMPIANTI DENTALI Parte inferiore: vite che si fa a inserire nell’osso mandibolare, si interfaccia con un ambiente osseo, connessa con corona realizzata in ceramica, attraverso un moncone, che si interfaccia con i tessuti molli (gengiva e mucose). REQUISITI - Estetica: colore naturale, lucentezza - Proprietà meccaniche adeguate, l’impianto deve funzionare sempre perfettamente - Ottimo comportamento nei confronti dell’adesione batterica e nella formazione di placca, dato che la bocca è uno degli ambienti più esposti a “sporco” MATERIALI Titanio puro, usato perché ha ottima biocompatibilità, modulo elastico non troppo alto e ottime proprietà meccaniche (sforzo di snervamento e resistenza a fatica). L’ossigeno interstiziale si posiziona nelle zone di trazione, dovute alla presenza di dislocazioni: impedisce alle dislocazioni di muoversi, quindi va ad aumentare lo sforzo di snervamento del materiale stesso. STUDI COMPUTAZIONALI Si è simulata la risposta dell’impianto a condizioni di carico. La zona più sollecitata è quella superiore, fino a 315 MPa. Anche l’osso però può sostenere parte del peso, quindi lo stress, anche se è comunque maggiore nella zona evidenziata, non è così elevato. TITANIO O NO? Se si vuole stare sul titanio si può fare una lavorazione a freddo, incrudimento, che funziona bene sul titanio di grado 4 perché le dislocazioni si deformano, si ricongiungono, si moltiplicano e portano più resistenza allo snervamento. Non lo facciamo a caldo perché i soluti interstiziali si muoverebbero, diffonderebbero, quindi non avremmo più l’effetto ancora Potremmo se no cambiare il materiale, non usiamo il titanio puro ma una lega, che ha maggiore resistenza a snervamento, ma maggiore costo e tossicità, come il vanadio che è citotossico,…
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