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lezione 8

Materiale diviso per argomento di Economia e Organizzazione Aziendale C per il corso di Biomedical Engineering presso Politecnico di Milano. Il documento tratta: LEZIONE 8 1. Introduzione alle Decisioni di Investimento Riprendiamo la nostra trattazione addentrandoci nell'ultimo argomento del corso: le decisioni di investimento. Questo tema sarà affrontato in questa ultima metà di lezione e nella successiva. Siamo nel terzo e ultimo…

Economia e Organizzazione Aziendale CDivisi per argomento

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Materiale diviso per argomento di Economia e Organizzazione Aziendale C per il corso di Biomedical Engineering presso Politecnico di Milano. Il documento tratta: LEZIONE 8 1. Introduzione alle Decisioni di Investimento Riprendiamo la nostra trattazione addentrandoci nell'ultimo argomento del corso: le decisioni di investimento. Questo tema sarà affrontato in questa ultima metà di lezione e nella successiva. Siamo nel terzo e ultimo…

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LEZIONE 8 1. Introduzione alle Decisioni di Investimento Riprendiamo la nostra trattazione addentrandoci nell'ultimo argomento del corso: le decisioni di investimento. Questo tema sarà affrontato in questa ultima metà di lezione e nella successiva. Siamo nel terzo e ultimo pilastro del corso, quello che riguarda le decisioni di impresa. Abbiamo già esaminato le decisioni di breve periodo e ora ci concentriamo sulle decisioni di investimento. Come ingegneri, adotteremo sempre un approccio volto a quantificare il valore creato dalle diverse alternative e decisioni di investimento. Sceglieremo l'alternativa più conveniente, tenendo conto di una serie di vincoli. 2. Definizione di Decisione di Investimento Prima di tutto, cerchiamo di definire cosa intendiamo per decisione di investimento. 2.1 Orizzonte Temporale Uno dei primi elementi definitori è l'orizzonte temporale. ● Le decisioni di breve periodo hanno un orizzonte temporale inferiore all'anno. ● Le decisioni strategiche hanno un orizzonte temporale molto lungo, tipicamente cinque anni o più. ● Le decisioni di investimento tendono ad avere un orizzonte temporale compreso tra uno e cinque anni ( T \in [1, 5] anni). Questi valori possono dipendere fortemente dall'industria e dal mercato specifico. Alcuni investimenti possono avere un orizzonte temporale più lungo, altri più breve. 2.2 L'Investimento come Progetto Ciò che definiamo come investimento è innanzitutto un progetto. Un progetto che, a fronte di un'immobilizzazione di risorse, genera auspicabilmente reddito nel futuro, un reddito tale da remunerare le risorse investite in misura sufficiente a giustificare il rischio. 70

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Analizziamo questa definizione: 1. Progetto: Qualsiasi progetto è un'attività con un orizzonte temporale definito, con un inizio e una fine. La valutazione degli investimenti avrà un orizzonte temporale finito. 2. Immobilizzazione di risorse: Il progetto implica un'immobilizzazione iniziale di risorse, tendenzialmente ingente. Questo può essere un esborso, come l'acquisto di un macchinario o un impianto, che richiede un impegno significativo al "periodo zero". 3. Generazione di reddito futuro: Tale impegno è volto a generare un reddito o un ritorno nel futuro. Tutti gli investimenti mirano a creare valore economico. Ad esempio, la realizzazione di un nuovo impianto o l'acquisto di un software hanno l'obiettivo di creare valore in un periodo determinato (es. tre o cinque anni). 4. Rischio: Questo progetto implica un rischio. Nessun investimento offre la certezza di un ritorno sufficiente a remunerare l'investimento iniziale. Per questo motivo, nella valutazione del valore creato, saremo spesso conservativi, introducendo misure che attualizzino gli investimenti tenendo conto del rischio. A maggiore rischio corrisponderà un maggiore fattore di attualizzazione. 3. Esempi di Investimenti Esempi comuni di investimenti includono: ● L'acquisto di un nuovo impianto da parte di un'azienda. ● La creazione di un nuovo campus da parte di un'università. ● Il rinnovo di un'ala di un dipartimento. ● La sostituzione di un impianto. ● L'automazione per ridurre costi specifici. ● L'acquisto o la realizzazione di un nuovo software (es. intelligenza artificiale) per aumentare la produttività, ridurre i costi (leadership di costo) o specializzarsi (differenziazione). 4. Elementi Distintivi di un Investimento Ci sono alcuni elementi chiave da tenere a mente quando si parla di investimenti:…

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2. L'idea di attualizzazione si basa anche sul fatto che esiste, come dicevamo in precedenza, un rischio insito in ciascun investimento. Per tenere conto di questo rischio, dovrò considerare un tasso di attualizzazione, ovvero un valore quantitativo che tiene conto sia dell'effetto dell'inflazione sia dell'effetto del potenziale rischio. L'obiettivo è scontare flussi di cassa futuri, ovvero attualizzare flussi di cassa futuri e compararli a quelli odierni. L'idea di un tasso di attualizzazione altro non è che quella di creare una misura futura di un flusso di cassa che sia comparabile alle misure odierne. Vedremo subito nella prossima slide come questa cosa si realizza anche da un punto di vista matematico. 6. Lo Scenario degli Investimenti L'ultimo elemento da tenere in considerazione quando parliamo di investimenti concerne lo scenario, il sistema nel quale ci troviamo ad agire. Un sistema che al centro mette sempre la nostra impresa, i nostri azionisti, che vanno a investire una specifica quantità di risorse (che in questo caso andrà sotto il nome di investimento, la nostra I ) in un progetto. Un progetto che, auspicabilmente, nel tempo potrà generare dei flussi di cassa, flussi di cassa che vanno sotto il nome di cash flow ( CF ). L'auspicio dell'impresa è generare dei flussi di cassa netti positivi. 6.1 Flussi di Cassa Netti Cosa sono i flussi di cassa netti? I flussi di cassa netti, definiti come Net Cash Flow ( NCF ), altro non sono che la differenza tra i nostri flussi di cassa ( CF ) meno l'investimento ( I ). L'auspicio nel tempo è che i nostri flussi di cassa netti siano positivi. Questo sarà l'assunto per la valutazione di qualsiasi investimento. Un'azienda considererà di valore un investimento se questo genera dei flussi di cassa netti positivi. Come…

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In termini molto pratici, ciò che ci si aspetta è che, immaginiamo, una banca dia un credito di 100 alla nostra azienda. L'azienda, dopo X tempo (diciamo 10 anni), restituirà tutti i 100, ai quali si sommerà anno per anno una quota (che potrà essere una quota di 1 o una quota di 10 per ciascun anno) di fatto degli interessi. Questi interessi saranno sotto forma di oneri finanziari. Questo è il sistema all'interno del quale valuteremo i nostri investimenti. Un sistema che vede al centro la nostra impresa, che andrà a investire delle specifiche risorse con l'auspicio di creare dei flussi di cassa positivi in un progetto di investimento. Al tempo medesimo, la nostra impresa potrà interagire con delle banche o istituti di credito per contrarre del debito che potrà essere poi ripagato includendo anche degli oneri finanziari. 7. Valutazione degli Investimenti: Net Present Value (NPV) Come valutiamo tale investimento? Come detto, da ingegneri cerchiamo sempre di avere dei valori quantitativi che ci possano permettere di valutare se un investimento è conveniente e magari anche confrontare diverse alternative di investimento. Per fare ciò esistono diverse metodologie, ma tutte si basano sull'assunto che un valore debba creare valore economico. Per misurare tale valore economico, andiamo a utilizzare il concetto di Net Present Value (Valore Presente Netto), con l'acronimo NPV. Il nostro Net Present Value, il valore presente dell'investimento, verrà dato dalla sommatoria nel tempo da t=0 (ovvero dal momento iniziale in cui valuto l'investimento) a un T grande (alla fine del nostro periodo). E qua vediamo già il primo elemento della definizione di investimento: ricordate, abbiamo definito investimento come un progetto, un progetto che ha un orizzonte temporale definito, definito…

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Se questo è vero, noto che la formula del net cash flow altro non è che la differenza tra i nostri cash flow agli anni t meno I all'anno t . Se l'investimento è solo concentrato all'anno zero, possiamo riscrivere la nostra formula come qui riportata, ovvero nel tempo la somma solo dei flussi di cassa attualizzati, più un valore finale, un valore terminale, ai quali vado a sottrarre il mio valore di investimento al periodo zero. Perché dico "vado a sottrarre"? Perché in questo caso è come se io avessi una voce di investimento ad anno zero diviso un, se vogliamo, anche un 1 + k elevato alla zero. Elevato alla zero, essendo il t in zero, in quel caso vado ad avere a denominatore 1 e in tal senso vado a isolare l'effetto dell'investimento. Questo è valido se e solo se la nostra I , il nostro investimento, è concentrato nell'anno iniziale. Chiedo a riguardo se è chiara la logica. Sì, vedo teste annuire, molto, molto, molto, molto bene. Questa sarà, tra virgolette, la formula più complessa che vedremo nel corso, ma di fatto vedetela come una sommatoria di quelli che sono i ricavi che io genero per ciascun periodo. Se all'anno zero io genero -5, all'anno uno io genero ancora -5 e al terzo anno io genero 10, il mio NPV finale sarà, in termini molto semplificati, 0 . È una sommatoria, vedetela come sommatoria nel tempo di quelli che sono i flussi di cassa, ai quali poi andremo ad aggiungere il tasso di ritorno. Se questo è chiaro e se non ci sono ulteriori dubbi, domande o perplessità, eventualmente anche da casa, ci vediamo mercoledì prossimo per l'ultima lezione teorica del corso. Grazie. 76

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