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09 Fuso neuromuscolare

Divisi per argomento di Bioingegneria del Sistema Motorio per il corso di Biomedical Engineering presso Politecnico di Milano. Materiale proveniente dall’archivio storico Studwiz e classificato per la consultazione online.

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1 Il Fuso Neuromuscolare Il fuso neuromuscolare (Spindle) è un propriocettore che trovandosi inserito nel muscolo in parallelo alle fibre muscolari, è sollecitato ad allungarsi o ad accorciarsi a seconda del movimento compiuto dalle fibre extrafusali. Esso quindi potrà produrre informazioni legate alla lunghezza o alla variazione di lunghezza delle fibre muscolari. Queste informazioni saranno convogliate dalle fibre afferenti al livello spinale dove, attraverso collegamenti neuronici nel midollo spinale, non escludendo interventi dei centri superiori, tali informazioni saranno utilizzate secondo le necessità. Il sistema efferente, invece, è uno strumento con cui, in modo automatico o in dipendenza di ordini volontari, si variano la sensibilità o la soglia di intervento del fuso, modificandone le caratteristiche di comportamento. La struttura interna del fuso (fig. 2.1.) è piuttosto complessa; si tratta essenzialmente di un fascetto di fibre (da 2 a 8) avvolte da una guaina che presenta un rigonfiamento centrale (capsula) e contenente liquido interstiziale. Figura 2.1 Le fibre si possono dividere in due tipi: a) fibre a borsa nucleare (BN) b) fibre a catena nucleare (CN) Le fibre a borsa nucleare sono le più lunghe (hanno la stessa lunghezza del fuso) sono di solito due per fuso ed hanno una sezione di circa 2 micron. Nella zona centrale ‘non contrattile’ chiamata ‘borsa nucleare’ si addensano molti nuclei delle cellule che la compongono e poche miofibrille. Le regioni estreme, cioè le regioni polari, sono invece contrattili in modo analogo alle fibre extrafusali del muscolo. Le fibre a catena nucleare sono più corte delle fibre a borsa nucleare, sono cioè lunghe circa la metà 2 di queste ultime,hanno un diametro di circa 12 micron e sono in numero molto variabile per…

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