Informazioni sul documento
- Università
- Politecnico di Milano
- Corso di laurea
- Common Courses
- Materia
- Analisi e geometria 1
- Classificazione
- Esame · Esame completo
- Contenuto
- Testo d’esame
- Formato originale
- Testo
- Testo ricercabile
Esame completo di Analisi e geometria 1 per il corso di Common Courses presso Politecnico di Milano. Materiale proveniente dall’archivio storico Studwiz e classificato per la consultazione online.
Esame completo di Analisi e geometria 1 per il corso di Common Courses presso Politecnico di Milano. Materiale proveniente dall’archivio storico Studwiz e classificato per la consultazione online.
Qualità dell’importazione: il testo è stato estratto direttamente dal documento originale.
Passaggi rappresentativi riconosciuti nelle diverse parti del materiale. Il testo completo resta presente nella pagina per la ricerca, mentre l’anteprima compatta rende più semplice la lettura.
Esercizio Appello del 15 giugno 2021 Esercizio. (12 punti) Si consideri la funzione (−1, 1) f −→ R f (x) = (1 + x) ln(1 + x) + (1− x) ln(1− x)− 2x2 (1) 1. f è pari, dispari oppure né pari né dispari? Spiegare. Esiste una estensione continua dif all’intervallo chiuso [−1, 1]? Spiegare. 2. Calcolare la derivata primaf′ e la derivata secondaf′′. 3. Scrivere la formula di Taylor-Maclaurin centratax0 = 0 della funzione derivata f′, arrestata al primo ordine (scrivendo l’opportuno termineo-piccolo). Dimostrare che esiste un puntoc∈ (0, 1) in cui la funzione derivata f′ si annulla. 4. Determinare gli intervalli in cuif è convessa o concava e stabilire l’esistenza di eventuali punti di flesso. 5. Disegnare un grafico qualitativo della funzionef. 6. Usando la definizionedi integrale generalizzato, stabilire se è convergente l’integrale ∫ 1 0 ln(x) dx (2) (Soluzioni nella pagina seguente). Soluzioni 1. La funzione f soddisfa f (x) = f (−x) per ogni x∈ (−1, 1); quindi f è pari. Poiché lim x→1− f (x) = 2 ln 2 + 0− 2 = 2 ln(2)− 2 (≈− 0.6137) (si ricordi chet ln t→ 0 per t→ 0+) e quindi (f è pari) anchelimx→−1+ f (x) = 2 ln(2)− 2, concludiamo che esiste una (unica) estensione continua dif a [−1, 1]. 2. f′(x) = ln(1 + x)− ln(1− x)− 4x. f′′(x) = 1 1+x + 1 1−x− 4 = 4x2−2 1−x2 3. f′(x) =−2x + o(x), per x→ 0. Ovviamente, non ha senso applicare il teorema degli zeri af′ sull’intervallo [0, 1], sia perchéf′ non è continua su[0, 1], sia perché non assume valori di segno discorde negli estremi0 e 1: infatti, f′ non è definita inx0 = 1 e f′(0) = 0. -1.0 -0.5 0.5 1.0 -4 -2 2 4 Figura 1: Grafico dif′ Osserviamo però che: (a)f′(x)→ +∞ per x→ 1−, quindi vicino a1 esiste b (b < 1) tale chef′(b) > 0; (b) da f′(x) =−2x + o(x), per x→ 0, segue che vicino a0 esiste un puntoa (a > 0) in cuif′(a) < 0. Dunque…
Prima pagina del documento.