Informazioni sul documento
- Università
- Università di Bologna
- Corso di laurea
- Ingegneria Gestionale
- Materia
- Gestione aziendale
- Anno accademico
- 2023-2024
- Classificazione
- Appunti · Completi
- Formato originale
- Testo
- Testo ricercabile
Materiale completo di Gestione aziendale per il corso di Ingegneria Gestionale presso Università di Bologna. Il documento tratta: GESTIONE AZIENDALE Lezione 19/08 In gestione aziendale si analizzano tanti processi diversi, ad esempio lo stoccaggio della merce, la vendita, la produzione, i trasporti, ricerca e sviluppo, assistenza clienti, manutenzione e così via. • Il primo processo che verrà analizzato…
Materiale completo di Gestione aziendale per il corso di Ingegneria Gestionale presso Università di Bologna. Il documento tratta: GESTIONE AZIENDALE Lezione 19/08 In gestione aziendale si analizzano tanti processi diversi, ad esempio lo stoccaggio della merce, la vendita, la produzione, i trasporti, ricerca e sviluppo, assistenza clienti, manutenzione e così via. • Il primo processo che verrà analizzato…
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GESTIONE AZIENDALE Lezione 19/08 In gestione aziendale si analizzano tanti processi diversi, ad esempio lo stoccaggio della merce, la vendita, la produzione, i trasporti, ricerca e sviluppo, assistenza clienti, manutenzione e così via. • Il primo processo che verrà analizzato sarà lo studio della STRATEGIA → come si compiono scelte a livello strategico e operativo. • Il secondo step sarà studiare le principali attività e funzioni aziendali→ le PRESTAZIONI dell’azienda. • Poi si analizzerà la transizione sostenibile delle imprese, ad esempio il passaggio da una situazione di inquinamento maggiore ad una situazione “low carbon”, ovvero con basse emissioni di carbonio. • Si dovrà capire la struttura organizzativa dell’azienda, anche in modo da supportare la strategia iniziale. • Infine si dovranno controllare le prestazioni dell’azienda attraverso processi di misurazione e pianificazione delle risorse. ATTIVITA’ PRIMARIE DI UN’AZIENDA a. Logistica L’attività principale di una logistica consiste nel saper gestire i materiali, il magazzino e i trasporti. →LOGISTICA IN ENTRATA: riceve gli input→riceve le materie prime, le colloca in magazzino. →LOGISTICA IN USCITA: riceve gli output→ si occupa di trasportare il prodotto finito dal reparto di produzione al cliente. b. Produzione Consiste nella lavorazione, il montaggio, il packaging, la manutenzione degli impianti ecc. c. Marketing e vendite Oltre che occuparsi della pubblicità, il marketing svolge una attività sul prodotto, basandosi sulle 4 P (prodotto, prezzo, placement, promo). 1. Prodotto Il marketing deve recepire tutte le informazioni provenienti dal mercato riguardo le caratteristiche funzionali di un prodotto che si vorrebbe lanciare sul mercato (ad es. colore, forma ecc). Nel momento in cui il marketing ha definito…
2. Valutazione delle risorse e delle competenze. Dopo aver identificato le risorse e i FCS si effettua una valutazione che dipende da 2 fattori: a. Importanza strategica b. Forza relativa rispetto ai concorrenti Una mappatura (delle risorse) indica un posizionamento sulla base di misurazioni/stime soggettive. Per ogni deficit di punteggio nell’area di competenza si da un punteggio da 5 in giù, viceversa se una competenza/risorsa è buona rispetto ai concorrenti si assegna un punteggio da 5 a 10. 3. Sviluppo delle implicazioni strategiche ②Mappatura delle risorse (sia importanza generale che rispetto ai concorrenti): - Reputazione e brand - Tecnologia e impianti - Risorse umane - Rete distributiva - Prossimità ai mercati finali - Prossimità ai mercati di acquisto Mappatura delle competenze: - Sviluppo nuovi prodotti - Acquisti e gestione dei fornitori - Produzione e controllo qualità - Capacità di marketing - Assistenza tecnica e manutenzione - Relazioni con il territorio (col governo, regione, comune) Lo scopo di questa mappatura è quella di creare una matrice con punti di forza superflui e punti di forza chiave. Dopo aver fatto l’identificazione e la valutazione che ha portato a una mappatura si definisce un programma da applicare in modo da stilare una scala gerarchica dei punti di forza e non che servirà come modello di riferimento per prendere decisioni aziendali.
Tipologie di strutture di distribuzione Tipologie di distribuzione ④ Promozione e comunicazione Nella prospettiva che caratterizza il marketing management la comunicazione presenta due obiettivi primari: informare ed influenzare il destinatario. La comunicazione è lo strumento tramite cui l’impresa si sforza di fornire al potenziale acquirente quelle informazioni con maggiore probabilità indurranno un comportamento di acquisto a lei favorevole. Con l’espressione “influenzare” si intendono attività volte a stimolare un desiderio, produrre un cambiamento negli atteggiamenti, favorire la formazione di certe decisioni o indurre un comportamento. Communication mix: ➢ Pubblicità sui media: forma di comunicazione di massa in grado di raggiungere rapidamente un elevato numero di consumatori. ➢ Vendita personale: consiste in una comunicazione su misura, personale, consente agli addetti alle vendite di personalizzare il messaggio in base all’interlocutore. ➢ Promozione delle vendite: comprende tutti gli elementi destinati a stimolare nel breve periodo l’acquisto di un prodotto specifico. ➢ Pubbliche relazioni: hanno lo scopo di creare un clima psicologico di comprensione e fiducia reciproca tra produttore e consumatore. ➢ Marketing diretto: designa qualunque forma di comunicazione che invii messaggi in modo diretto a un mercato obiettivo, comprende il mailing o il telemarketing. Un modello classico di comunicazione prevede le seguenti fasi/attori: Emittente → Messaggio → Mezzi di comunicazione → Ricevente
• Strategia internazionale, basata sull’accentramento di R&S e marketing (dà le direttive alle altre funzioni, poiché studia l’innovazione di prodotto, il packaging, la comunicazione) in patria e il decentramento delle altre funzioni (es: l’Oreal) • Strategia globale, orientata alla riduzione dei costi → si vanno a cercare posti dove gli approvvigionamenti/manodopera/energia costano meno (accentramento delle funzioni legate alla creazione di valore nei paesi che garantiscono il minor costo) • Strategia transnazionale, basata sulla riduzione dei costi e la contemporanea soddisfazione delle esigenze locali. Le principali strutture organizzative che attuano strategia di espansione globale sono le strutture divisionali conglomerate. Lezione 27/11 Trasformazioni organizzative → IL CICLO DI VITA DELL’ORGANIZZAZIONE Libro “Organizzazione” – cap. 11 Perché alcune organizzazioni sopravvivono e altre muoiono? I ricercatori affermano che è necessario capire le dinamiche che influenzano le organizzazioni nel momento in cui cercano di adattarsi in modo soddisfacente all’ambiente. L’organizzazione affronta diverse fasi nel suo ciclo di vita → nascita, crescita, declino e morte. Si passa da una fase all’altra del ciclo di vita con intensità diverse. Il modo in cui un’organizzazione può cambiare in risposta ai problemi coi quali si confronta determina se e quando passerà alla fase successiva del ciclo di vita, e se sopravvivrà e prospererà, o se fallirà e morirà. NASCITA La nascita dell’impresa è la fase più pericolosa, più incerta poiché non si hanno conoscenze adeguate/approfondite, si manca una struttura organizzativa stabile, le risorse possono essere scarse e di difficile reperibilità. A questa fase è associata la maggior possibilità di fallimento.
• Conto Economico Prospettico, • Stato Patrimoniale Prospettico, • Rendiconto Finanziario Prospettico (movimenti di cassa) c) Il PEF è strettamente correlato al piano degli investimenti ed agli altri programmi di gestione, di cui costituisce la necessaria fase di completamento, per la determinazione dei fabbisogni e della conseguente capacità di finanziamento Le fonti finanziarie L’indicazione delle fonti finanziarie varia a seconda della fase di vita dell’impresa: • Start-Up: indicare la necessità in termini di capitale proprio per far sì che la nuova impresa riesca a raggiungere l’equilibrio economico – finanziario • Crescita e acquisizioni: indicare le eventuali necessità di capitale proprio e di linee di finanziamento, prevedendo le capacità di rimborso • Risanamento: indicare le azioni previste per il riequilibrio della struttura finanziaria (aumento di capitale, conversioni di debito, cessioni) ed indicare i tempi previsti per il rimborso del debito residuo
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