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lezione 5 parte 1, analisi di bilancio

Materiale diviso per argomento di Economia e Organizzazione Aziendale C per il corso di Biomedical Engineering presso Politecnico di Milano. Il documento tratta: LEZIONE 5 parte 1 1. Introduzione all'Analisi del Bilancio Benvenuti a questa sezione della lezione, che approfondirà l'analisi del bilancio. Nelle lezioni precedenti, abbiamo descritto i documenti di bilancio, i tre principali più i due documenti a supporto. Ora ci porremo nei…

Economia e Organizzazione Aziendale CDivisi per argomento

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Materiale diviso per argomento di Economia e Organizzazione Aziendale C per il corso di Biomedical Engineering presso Politecnico di Milano. Il documento tratta: LEZIONE 5 parte 1 1. Introduzione all'Analisi del Bilancio Benvenuti a questa sezione della lezione, che approfondirà l'analisi del bilancio. Nelle lezioni precedenti, abbiamo descritto i documenti di bilancio, i tre principali più i due documenti a supporto. Ora ci porremo nei…

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LEZIONE 5 parte 1 1. Introduzione all'Analisi del Bilancio Benvenuti a questa sezione della lezione, che approfondirà l'analisi del bilancio. Nelle lezioni precedenti, abbiamo descritto i documenti di bilancio, i tre principali più i due documenti a supporto. Ora ci porremo nei panni di un analista. Noti i documenti che andremo ad analizzare, dovremo porci alcune domande. Parleremo di analisi ad indici: cosa intendiamo per indici, quali sono i loro obiettivi, e poi entreremo in tre aree specifiche: ● Redditività ● Liquidità ● Solidità patrimoniale Ci troviamo in una situazione in cui dobbiamo analizzare lo stato di salute di un'azienda. Ricorderete che un paio di lezioni fa abbiamo descritto i documenti di bilancio come quelli che descrivono lo stato di salute di un'azienda. Immaginiamo di dover fare una diagnosi della salute di un'azienda. Essendo noi ingegneri, cosa cerchiamo di fare? Cerchiamo di trovare delle metriche, di quantificare in qualche modo questo stato di salute. Perché? Perché a volte prendere dei numeri dal bilancio in maniera isolata può dirci poco. Considerate il caso qui presente: se vi dicessi, considerate un'azienda che ha un utile operativo particolarmente positivo (o quanto meno positivo) e un flusso di cassa di gestione operativa positivo, e vi dovessi chiedere: voi investireste in quest'azienda? Da ingegneri mi direste: "Non abbiamo abbastanza dati, non lo sappiamo". Un manager ti direbbe: "Dipende". Però di fatto dobbiamo considerare in qualche modo dei valori, degli indici, che saranno comparabili tra di loro anche attraverso aziende. Perché se voi vi metteste nei panni di un investitore, vi potreste dire: "Va bene, ma io ho X, lo devo investire in un progetto. In quale progetto lo vado a investire? Quale progetto ha potenzialmente il…

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3.3 Analisi Patrimoniale (Solidità Patrimoniale) In terzo luogo, l'analisi patrimoniale, nota anche come analisi di solidità patrimoniale, ha un focus sulla capacità di gestire il capitale a disposizione. Andremo nello specifico a vedere qual è il peso di diverse parti dello stato patrimoniale, quanto l'azienda è dipendente ad esempio da debito esterno, oppure quanto l'azienda è dipendente dai mezzi propri. Vedremo che buona parte delle aziende, soprattutto le aziende di grandi dimensioni, avranno sempre una buona dipendenza da un debito esterno. Non avranno di fatto tutti i mezzi posseduti dai miei shareholder, e lo vedremo, sarà esattamente la normalità. 4. Contesti di Analisi degli Indici Normalità che però dovrà essere considerata in due contesti specifici. Qua mi permetto di tornare indietro perché queste tre analisi (analisi di equilibrio economico, di equilibrio finanziario e di solidità patrimoniale) dovranno essere svolte considerando il contesto. Dico questo perché non esisterà un indicatore buono di per sé, ma esisterà un indicatore che potrà essere buono considerato un contesto. Quali saranno i contesti? Le analisi potranno essere svolte sia in una logica intertemporale, quindi utilizzando come contesto la logica temporale, sia in una logica interaziendale, utilizzando come contesto uno specifico mercato. 4.1 Analisi Intertemporale Cosa vuol dire? Che quando noi andremo a svolgere l'analisi ad indici, dovremo sempre considerare come l'azienda si è mossa nel tempo, come questi indici si sono evoluti nel tempo. Perché se io dovessi dirvi che un'azienda ha un ROE pari al 20% (prendo un numero, Return on Equity pari al 20%), questo 20% sarà buono o sarà cattivo? Sicuramente non sarà cattivo, perché è positivo. Stiamo da un punto fisso. Quanto potrà essere buono…

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esistono dei sottoindici per comprendere quali sono le determinanti della sottodeterminante del ROE. In questo corso ci concentreremo unicamente sui livelli 1, 2 e 3. Lascio però a lettura e a chi fosse interessato del materiale ulteriore per il calcolo di altri indici più specifici. 7. L'Indice ROE: Calcolo e Interpretazione Entriamo ora nel dettaglio di quello che è il nostro indice principe, ovvero il nostro indice ROE. Il ROE, come già descritto, rappresenta il Return on Equity, che va a raccontare qual è la remunerazione in termini percentuali rispetto all'equity, rispetto ai mezzi propri. 𝑢𝑡𝑖𝑙𝑒 𝑑𝑖 𝑒𝑠𝑒𝑟𝑐𝑖𝑧𝑖𝑜 (𝑜𝑢𝑡𝑝𝑢𝑡) 𝑅𝑂𝐸 = 𝑝𝑎𝑡𝑟𝑖𝑚𝑜𝑛𝑖𝑜 𝑛𝑒𝑡𝑡𝑜 (𝑖𝑛𝑝𝑢𝑡) L'indice ROE è calcolato come un rapporto tra il mio utile di esercizio e il mio patrimonio netto. Vedrete che tutti gli indici, o la maggior parte di essi considerati in questo corso, seguono una struttura a rapporto, un semplice rapporto tra due fattori, dove noi abbiamo a numeratore quello che è il nostro output (di fatto ciò che portiamo a casa) diviso il nostro input. A denominatore troviamo i nostri input. Tutti gli indicatori, come detto, che analizzeremo in questo corso (la maggior parte di essi, in realtà) avranno questa struttura, ovvero vorranno vedere quanto io porto a casa (l'output) rispetto a quanto ho investito, rispetto a quanto ho inserito nel sistema (il mio input). Nel caso del ROE, ciò che io vado a portare a casa, ciò che mi interessa e ciò che interessa anche ai miei shareholder, è l'utile d'esercizio. L'utile d'esercizio, ricorderete, è l'ultima riga del nostro conto economico. Per questo nelle precedenti due lezioni abbiamo parlato di documenti di bilancio. Nei documenti di bilancio, in questo momento, per me ciò che è fondamentale è che sappiate dove…

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La variazione può essere calcolata con due metodi, entrambi considerati validi. La prima è semplicemente la variazione in termini relativi rispetto all'anno precedente. Ad esempio, posso calcolare la mia variazione come T1 - T0, in questo caso 2,38%, altro non è che la differenza tra il ROI del 2015 (22,85%) meno il ROI del 2014 (20,47%). Oppure, un'altra metodologia di calcolo della variazione, altrettanto valida, prevede di effettuare la differenza tra l'anno successivo e l'anno precedente, diviso l'anno precedente. Infatti, andiamo a vedere la variazione in termini percentuali. Quale di questi due è favorita? Lascio a voi. La cosa importante è che ci sia coerenza nei metodi di calcolo, ovvero che utilizziate o la prima metodologia o la seconda metodologia in tutti gli indicatori che andremo a calcolare. Nei documenti di bilancio internazionali vedrete che entrambe le metodologie sono utilizzate in maniera speculare. Dicono esattamente la stessa storia, naturalmente. Cosa ci dice questo valore? Già un ROE, se dovessimo analizzare l'indicatore ROE qui riportato e questa variazione del 2,38% sui due anni, ci va a dire che l'azienda, nell'anno 2015 rispetto al 2014, ha avuto un incremento del ROE. Perfetto. Da cosa è dato questo incremento del ROE? Quali sono i dati che ci possono supportare a rispondere a questa domanda? Avendo stato patrimoniale e conto economico, possiamo vedere da cosa è data questa variazione. Confrontando quella che è la crescita dell'utile d'esercizio dal 2014 al 2015, direi all'incirca un 20% di incremento tra il 2014 e il 2015. 161milioni, saranno i milioni, per arrivare a 200 milioni sarà circa un 20% in più. Dall'altro lato abbiamo all'incirca un 10% di incremento del totale del patrimonio netto. Cosa ci dicono questi numeri? Questi numeri ci…

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Per analizzare i contenuti dei documenti di bilancio stiamo introducendo degli indici quantitativi che ci permettono di analizzare le performance. Abbiamo introdotto tre aree specifiche che includono: ● L'analisi di redditività: che abbiamo visto dividersi in diversi livelli (primo, secondo e terzo) che saranno oggetto di questo corso, e ulteriori livelli che possono approfondire in maniera aggiuntiva quanto visto in precedenza. ● Un'analisi di liquidità. ● Una successiva analisi di solidità patrimoniale. Approfondiremo queste ultime due, liquidità e solidità patrimoniale, nella prossima lezione, così come poi andremo a concludere l'analisi di redditività. Chiedo però se ci sono dubbi, domande, perplessità, eventualmente anche da casa. Qualora non ce ne fossero, vi ringrazio e ci vediamo mercoledì. LEZIONE 5 parte 2 11

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