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AppuntiCompleti

Schemi riassuntivi del corso

Materiale completo di Gestione dei Sistemi Logistici e Produttivi per il corso di Management Engineering presso Politecnico di Milano. Il documento tratta: 02- SCENARI E TREND Ad ogni area di gestione dell’azienda corrisponde una certa struttura decisionale Evoluzione del modello industriale Anni ‘60: • ha la meglio l’azienda con capacità produttive e fatturato maggiori • La qualità è trascurabile, si punta alla quantità •…

Gestione dei Sistemi Logistici e ProduttiviCompleti

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Materiale completo di Gestione dei Sistemi Logistici e Produttivi per il corso di Management Engineering presso Politecnico di Milano. Il documento tratta: 02- SCENARI E TREND Ad ogni area di gestione dell’azienda corrisponde una certa struttura decisionale Evoluzione del modello industriale Anni ‘60: • ha la meglio l’azienda con capacità produttive e fatturato maggiori • La qualità è trascurabile, si punta alla quantità •…

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02- SCENARI E TREND Ad ogni area di gestione dell’azienda corrisponde una certa struttura decisionale Evoluzione del modello industriale Anni ‘60: • ha la meglio l’azienda con capacità produttive e fatturato maggiori • La qualità è trascurabile, si punta alla quantità • Produzione in ottica push Anni ‘70 • inizia la diversificazione del prodotto (de-verticalizzando) • riduzione dei costi industriali (decentrando) • Produzione in ottica pull Anni ‘80 • integrazione automazione nei processi produttivi • Evoluzione per sviluppare efficacia e d efficienza • Incremento variabili competitive dal mercato Anni ‘90-2000 • mass customisation e crescita di gamma • Incremento velocità nei processi • Globalizzazione dei mercati

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COSTI DI ATTREZZAGGIO E SET-UP sono costi che vengono affrontati per permettere alla macchina (o all’insieme di macchine) di produrre un diverso codice, item o prodotto. Sono quindi quei costi determinati da una condizione di discontinuità produttiva caratterizzata da tempi e costi (normalmente) conosciuti. Il costo si compone di due elementi: • Costi vivi —> legati a materiali di consumo, scarti, manodopera. • Costi figurativi —> legati alle opportunità perdute in relazione al mancato utilizzo della capacità produttiva COSTI DI STOCK-OUT La rottura di stock è l’evento che determina la condizione per la quale il prodotto non è disponibile per il cliente nei tempi previsti o promessi. L’azienda non riesce a soddisfare la domanda il costo di stock-out genera costi fisici (es. trasporti) e costi figurativi (es. perdita di margine attuale e futuro). Comportamento del cliente: • accetta consegna differita —> il costo è quello differenziale effettivo per risolvere il problema • si rivolge a un’altro fornitore —> il costo è equivalente al mancato margine della vendita persa. La decisione del cliente dipende dallo switching cost: costo sopportato dal cliente per cambiare fornitore e rinunciare all’acquisto. Più è basso più il cliente è disposto a cambiare fornitore Alcuni fattori determinanti lo «switching cost» sono: • personalizzazione dell’articolo; • servizio fornito a supporto del marketing; • utilizzo della capacità di settore; • tipologia di bisogno di chi compra (funzionale, voluttuario); • forza del marchio; COSTI DI TRASPORTO • Primari: trasporto dall’azienda produttiva al deposito • Secondari: dal deposito ai vari punti vendita/clienti COSTI DI HANDLING/MOVIMENTAZIONE È un costo riferito a tutte le attività di carico/scarico e movimentazione interna dei materiali: •…

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La funzione y =f(t) calcola per ciascun periodo t il valore della domanda media con trend di quel periodo. MTt = y = f(t) = d1 + at a è il coefficiente angolare della retta di regressione della serie storica Analisi di autocorrelazione delle stagionalità Si definiscono L fattori (moltiplicativi), coefficienti di stagionalità, così calcolati: Riportando i valori dei coefficienti di stagionalità si ottiene la cosiddetta “figura di stagionalità” MODELLI DI SMORZAMENTO ESPONENZIALE SETTORI: connotati da ciclo di vita lungo e domanda medio-elevata nell’intervallo di previsione LIVELLO DI AGGREGAZIONE: SKU ORIZZONTE PREVISIONALE: medio periodo (<= 12 mesi) I dati di input necessari al modello sono dati storici riferiti alle vendite, con le seguenti caratteristiche: • riferiti al venduto o all’ordinato settimanale/mensile (in quantità/ in valore) • sono disponibili almeno 2 anni di storia • dati di vendita disaggregati (prodotto/area di mercato) Rappresentazione/simbologia • DOMANDA EFFETTIVA relativa al periodo t : Dt • PREVISIONE fatta alla fine del periodo t per il periodo t+m : Pt+m • ORIZZONTE PREVISIONALE : m

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Quando l’infattibilità si manifesta nel primo periodo il problema è a priori in ammissibile perché non sono ammessi back log. Gli shift cercano di: • spostare la minor quantità possibile per eliminare le infattibilità • spostare la maggior quantità possibile per ridurre il costo di mantenimento • spostare tutta la quantità possibile per: • eliminare un setup • ridurre il costo di mantenimento senza generare nuovi setup L’effetto di ciascuno shift si valuta in termini di riduzione del costo del piano (ridC) e sovrapponendo gli effetti. Considerando il singolo shift di un assegnato prodotto: per esempio, quando si sposta a sinistra t>τ e il costo di mantenimento aumenta quindi il ridC è negativo. il moltiplicatore k può assumere tre valori: • -1 quando si “crea” un setup, per esempio spostando parte di un lotto e nel periodo destinazione c’è un altro prodotto • 1 quando si “elimina” un setup, per esempio spostando un lotto intero e nel periodo destinazione c’è lo stesso prodotto • 0 in caso “neutro”

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TESTIMONIANZA LEAN L’obiettivo è incidere su tutti e tre i “MU”: • MUDA: spreco, perdita • MURI: cosa irragionevole • MURA: variazione improvvisa 1- PLAN: studia gli obiettivi, pianifica, misura e prepara 2- DO: analizza, esegui e rimuove cause 3- CHECK: controlla correggi 4- ACTION: registra, standardizza, gestisci Generare il massimo valore riducendo o utilizzando al meglio le risorse impegnate: • valore basato sul punto di vista del “cliente” • identificando quale fase del processo crea valore e quale solo spreco • intervenendo per l’eliminazione degli sprechi dando fluidità ai processi, riducendo i tempi di esecuzione e liberando risorse da reinvestire in attività che creino valore

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