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03 Modelli biomeccanici per lanalisi del movimento

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Bioingegneria del Sistema MotorioBy topic

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1 Modelli biomeccanici per l’analisi del movimento Si devono affrontare i seguenti problemi: 1) Identificazione di punti solidali con lo scheletro e visibili dal sistema di acquisizione stereofotogrammetrico (markers ‘tecnici’) in numero sufficiente a permettere la definizione di un sistema di riferimento cartesiano solidale con ciascun segmento anatomico; 2) Identificazione di punti anatomici dotati di particolare significato per la definizione degli assi principali di inerzia di ciascun segmento o per la ricostruzione morfologica del segmento stesso; una volta che questi punti sono resi noti al sistema di riferimento tecnico in una certa posizione iniziale, il loro movimento sarà determinato dal movimento del sistema di riferimento tecnico, e potrà essere ottenuta con operazioni di roto-traslazione; 3) Identificazione di punti dotati di significato funzionale, atti a definire per ciascuna ciascuna articolazione gli assi di movimento (o i centri di istantanea rotazione); 4) Descrizione del movimento congruente con la descrizione fisiologica. A seconda dei vari protocolli sviluppati, la soluzione ai problemi di cui sopra può essere anche notevolmente diversa. Si possono citare i seguenti casi: 1) Marcatori tecnici coincidenti con i marcatori anatomici (soluzione particolarmente utilizzata nel passato, specialmente per analisi limitate al piano sagittale; 2) Marcatori tecnici completamente svincolati da marcatori anatomici: su ciascun segmento anatomico viene posizionato un dispositivo di supporto (generalmente una leggera placca rettangolare di una decina di cm di lato) che sostiene un certo numero di marcatori (superiore o uguale a 3). Si suppone che la placca non subisca alcun movimento in relazione all’osso sottostante. 3) Utilizzo misto: alcuni marcatori tecnici…

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