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Polimeri naturali

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Strutture Bioartificiali e BiomimeticheBy topic

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LEZIONE 3 – 30/09/19 POLIMERI BIODEGRADABILI NATURALI Pro: Sono visti come self, quindi non generano reazione infiammatoria Contro: riproducibilità --> voglio materiale con sempre le stesse caratteristiche o caratteristiche simili, uguale tempo di degradazione POLISACCARIDI Tipi di polisaccaridi: - neutri: cellulosa, destrano - con carica positiva: chitina e chitosano -con carica negativa: alginato, pectina, acido ialuronico, polisaccaridi con gruppi solfato (eparina e GAG) Sono dotati di carica, che dipende sia dalla composizione dei monosaccaridi sia dalle condizioni ambientali, possono interagire con materiali di carica opposta per formare complessi uniti da legami elettrostatici CHITOSANO Deriva dalla chitina, polisaccaride naturale presente nei gusci dei crostacei, nell’esoscheletro di insetti e in alcuni funghi, l’origine naturale può portare a delle variazioni del materiale estratto, ciò si ripercuote sulle proprietà del polimero finale A pH fisiologico è un policatione (carica +), quindi interagisce con sostanze cariche negativamente (proteine, acidi nucleici, polisaccaridi anionici) e forma un gel con i polianioni Problema: si scioglie solo in ambiente acido, limita le tecniche di lavorazione, non posso aggiungere cellule perché l’ambiente acido non le farebbe sopravvivere Modifiche: si modifica la chimica del materiale per poterlo sciogliere in acqua oppure posso modificare il pH a posteriori, ma corro sempre il rischio di modifiche Antibatterico – si usa in ambienti a contatto con l’esterno (es. ustioni) per diminuire l’adesione batterica ALGINATI L’ acido alginico deriva dalle alghe ed è un copolimero formato da due acidi (mannuronico e guluronico), che si possono distribuire sulla catena in modo diverso, dando origine ad alginati con caratteristiche…

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