Document information
- University
- Politecnico di Milano
- Degree programme
- Computer Engineering
- Subject
- Analisi Matematica 1
- Material language
- Italian
- Classification
- Notes · Other
- Original format
- Text
- Searchable text
Study material for Analisi Matematica 1, shared by the Studwiz community and reviewed by moderators.
Study material for Analisi Matematica 1, shared by the Studwiz community and reviewed by moderators.
Import quality: text was extracted directly from the original document.
Representative passages recognised in different parts of the material. The full extracted text remains available to search, while this compact preview makes the page easier to read.
La sezione aurea Con sezione aurea si indica, solitamente in arte e matematica, un rapporto fra due grandezze disuguali, di cui la maggiore è medio proporzionale rispetto la minore e la loro somma (a+b : a = a : b), oppure il numero corrispondente, approssimativamente pari a 1.618. Algebricamente il numero esatto può essere presentato soltanto con la formula: trattandosi di un numero irrazionale, infatti, non può essere ridotto ad una frazione generatrice, ma può comunque essere approssimato, con crescente precisione, dai rapporti fra due numeri successivi della serie di Fibonacci, a cui è intrinsecamente legato. Sia le sue proprietà geometriche e matematiche, che la frequente riproposizione in svariati contesti naturali, apparentemente slegati tra loro, hanno impressionato nei secoli la mente dell'uomo, che è arrivato a cogliervi col tempo un ideale di bellezza e armonia, spingendosi a ricercarlo e, in alcuni casi, a ricrearlo nell'ambiente antropico quale canone di bellezza; testimonianza ne è forse la storia del nome che in epoche più recenti ha assunto gli appellativi di "aureo" o "divino", proprio a dimostrazione del fascino esercitato. Il pensiero greco, e in special modo quello matematico, è intrinsecamente geometrico; non deve stupire quindi che fra tutte, sola e prima, fu proprio la civiltà ellenica a concepire e definire il rapporto aureo così come lo conosciamo oggi. Possiamo infatti far risalire la scoperta attorno al VI sec. a.C., presso la scuola pitagorica - i discepoli e seguaci di Pitagora, il noto filosofo cui la storia ascrive l’omonimo teorema -, nell’Italia meridionale, ove, riferisce Giamblico, presumibilmente Ippaso da Metaponto ne scoprì l’esistenza e con essa, forse, l’incommensurabilità. Vi è tuttavia da dire che questa seconda scoperta,…
First page of the document.