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Summary Lesson 7

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Safety in MobilityBy topic

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RIASSUNTO LEZIONE 7 DISPERSIONE DEL MATERIALE NELL’AMBIENTE Dopo aver valutato la fase e il comportamento del materiale disperso nell’ambiente si può usare un modello per calcolare esattamente gli effetti di questo scenario Prima abbiamo visto che bisogna definire i confini dell’area considerata, inoltre bisogna anche definire un valore limite di concentrazione per capire quanto è grande quest’area esposta alle conseguenze. Ad esempio un limite per quanto riguarda la possibilità di inalazione di gas tossici dei limiti sono proposti dall’ERPG (Emergency Response Planning Guidelines); per ogni sostanza ci sono 3 diversi possibili valori di ERPG: • ERPG 1 è la concentrazione max nell’aria considerando che tutte le persone esposte per un’ora a quella sostanza avranno solamente conseguenze reversibili • ERPG 2 è la concentrazione max nell’aria considerando che tutte le persone esposte per un’ora a quella sostanza avranno conseguenze irreversibili • ERPG 3 è la concentrazione max nell’aria considerando che tutte le persone esposte per un’ora a quella sostanza muoiono. Altri esempio di valori limiti possono essere IDLH (immediately dangerous to life or healt) o LC (level of concern ad esempio LC50 significa che è la concentrazione nell’aria che causa la morte del 50% degli animali usati per l’esperimento) ma il più usato è l’ERPG. DINAMICA DELLA DISPERSIONE NELL’AMBIENTE DI GAS Se si considera una ciminiera (cioè una sorgente che spinge i gas verso l’alto) di solito il rilascio è costante e ci sono 3 fasi, la prima vicino alla sorgente che dipende appunto dalla sorgente cioè la forza (e la velocità) con cui i gas sono emessi nell’atmosfera, la seconda fase caratterizzata dalla densità del gas per capire se si disperderà nell’aria o se ha densità maggiore dell’aria e quindi la…

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