← Indietro
AppuntiDivisi per argomento

Cromatography

Divisi per argomento di Proteomics Laboratory per il corso di Biomedical Engineering presso Politecnico di Milano. Materiale proveniente dall’archivio storico Studwiz e classificato per la consultazione online.

Proteomics LaboratoryDivisi per argomento

Informazioni sul documento

Cosa trovi in questo materiale

Divisi per argomento di Proteomics Laboratory per il corso di Biomedical Engineering presso Politecnico di Milano. Materiale proveniente dall’archivio storico Studwiz e classificato per la consultazione online.

Qualità dell’importazione: il testo è stato estratto direttamente dal documento originale.

Contenuti estratti dal documento

Passaggi rappresentativi riconosciuti nelle diverse parti del materiale. Il testo completo resta presente nella pagina per la ricerca, mentre l’anteprima compatta rende più semplice la lettura.

Pagina 1

LEZIONE 2 – PROTEOMICS _ 12 marzo Durante la purificazione dobbiamo in qualche modo semplificare il campione, perché non ci sono tecniche abbastanza avanzate: dobbiamo ottenere diverse frazioni, cioè diversi pool proteici accomunati da alcune caratteristiche. Queste ultime dipendono dalle tecniche di purificazione scelte e le principali sono: - Cromatografia - Elettroforesi - Entrambe: in questo caso aumenta l’efficienza, ma così anche i tempi di analisi CROMATOGRAFIA La differenza tra le varie tecniche sta nel modo in cui la cromatografia separa le proteine, perché ognuna si basa su una caratteristica chimico-fisica delle proteine per separarle. COS’E’ La cromatografia è una tecnica separativa che prevede la compresenza di due fasi: - Stazionaria: s tato solido o di gel. In base a dove si trova questa fase, ci sono diversi tipi di cromatografia:  SU COLONNA: la fase stazionaria è contenuta in una colonna  SU STRATO SOTTILE: la fase stazionaria si trova come strato su un vetrino - Mobile: soluzione liquida CROMATOGRAFIA SU COLONNA - FASE STAZIONARIA COS’E’ È un gel costituito da una matrice porosa: essa deve essere quindi sempre umida, non si dovrà seccare, altrimenti andrebbe ad inficiare le caratteristiche microscopiche di ciascun componente della fase stazionaria. Il gel è imbevuto in un’opportuna fase mobile ed è costituito da una matrice porosa di materiale polimerico, che dà appunto la porosità: i componenti hanno la possibilità di polimerizzare tra di loro e in base alla fittezza della maglia si avrà una matrice più o meno porosa. CARATTERISTICHE Ciascuna fase stazionaria deve avere le seguenti caratteristiche: - Stabilità chimico-fisica: è stabile durante tutti gli step dell’analisi cromatografica, nei confronti di tutti i tipi di fase mobile che vi…

Anteprima

Prima pagina del documento.

Prima pagina: Cromatography