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Economia e Organizzazione Aziendale CComplete set

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L’impresa nel sistema economico – spiegazione per l’orale 1. L’impresa come parte del sistema economico Ogni impresa è inserita in un sistema economico, finanziario e territoriale più grande. Non opera quindi in modo isolato, ma è come un “mattoncino” all’interno di un sistema complesso. Ogni impresa presenta tre caratteristiche fondamentali: 1. è indipendente e autonoma nelle proprie decisioni; 2. è collegata agli altri soggetti economici da una serie di regole e relazioni; 3. è inserita in un determinato territorio, che può condizionarla, ma che a sua volta può essere trasformato dalla presenza dell’impresa. Per esempio, la costruzione del campus Bovisa del Politecnico di Milano ha modificato il quartiere circostante, favorendo la nascita di abitazioni in affitto, copisterie, ristoranti e altri servizi. Questo dimostra che le imprese e le organizzazioni hanno un effetto trasformativo sul territorio in cui operano. 2. L’autonomia dell’impresa L’impresa è autonoma soprattutto in quattro grandi categorie di decisioni: • nascita, crescita e morte; • finanziamento; • cooperazione o competizione; • scelta dei prodotti e dei servizi da offrire. Nascita, crescita e morte Un’impresa nasce per volontà di uno o più imprenditori, che possono essere persone fisiche oppure altre aziende. Essi decidono di investire risorse per realizzare un’attività e immettere un prodotto o un servizio sul mercato. L’impresa decide autonomamente anche se crescere oppure rimanere piccola. La crescita può comportare: • aumento dei dipendenti; • ingresso in nuovi mercati; • incremento del fatturato; • realizzazione di nuovi prodotti; • apertura di sedi all’estero. Crescere, però, significa anche esporsi a un rischio di mercato maggiore. Per questo alcune imprese scelgono di rimanere piccole,…

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Lo scopo è costruire un vantaggio competitivo, cioè una condizione che permetta all’impresa di ottenere risultati superiori rispetto ai concorrenti. La diversità deve essere percepita e apprezzata dal cliente. Inoltre deve essere abbastanza difficile da imitare, altrimenti il vantaggio scompare rapidamente. 4. Esempi di strategia competitiva IKEA IKEA non ha inventato i mobili, ma ha modificato completamente il modo di progettarli, distribuirli e venderli. Il suo sistema si basa su: • design modulare; • mobili smontati e confezionati in pacchi; • produzione standardizzata; • trasporto semplificato; • cliente che preleva e monta autonomamente il prodotto; • prezzi più bassi. IKEA soddisfa lo stesso bisogno delle imprese tradizionali, cioè arredare la casa, ma lo fa attraverso un insieme diverso di attività. In questo modo ha superato il precedente modello basato su mobili su misura, distribuzione tradizionale e montaggio affidato all’impresa. Nespresso Nespresso ha creato un sistema che permette di ottenere a casa un caffè simile a quello del bar attraverso macchina e capsule. All’inizio ha goduto del vantaggio del first mover, cioè essere tra i primi a proporre un nuovo sistema. Il vantaggio non è però permanente: quando arrivano concorrenti e prodotti imitativi, l’impresa deve continuare a innovare. Alcuni concorrenti, per esempio, hanno cercato di differenziarsi attraverso capsule più economiche o con un minore impatto ambientale. Questo dimostra che una posizione iniziale di leadership può essere persa se non viene continuamente rinnovata. Deliveroo Deliveroo ha introdotto una modalità diversa di fruire del servizio di ristorazione: il cliente può ricevere a casa i piatti dei ristoranti senza essere fisicamente presente nel locale. L’impresa ha quindi modificato…

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12. Differenziazione reale e differenziazione d’immagine Differenziazione reale Si basa sulle caratteristiche effettive del prodotto o servizio: • qualità tecnica; • qualità percepita; • tempi di consegna; • prestazioni ambientali; • livello del servizio; • varietà della gamma. Qualità di targa È la qualità indicata dalle specifiche tecniche: materiali, potenza, durata, precisione e prestazioni misurabili. Qualità percepita Dipende dall’esperienza dell’utilizzatore. Un prodotto può essere tecnicamente valido ma difficile da usare. Per questo si utilizza lo user-centred design, nel quale il prodotto viene progettato partendo dai bisogni dell’utente e verificando come funziona nel reale contesto di utilizzo. È particolarmente importante per i dispositivi biomedicali. Tempi di consegna Un cliente può essere disposto a pagare di più se il prodotto arriva rapidamente, soprattutto quando esiste un bisogno urgente. Prestazioni ambientali La differenziazione può derivare da: • minori emissioni; • consumo ridotto di acqua; • maggiore efficienza energetica; • materiali riciclabili; • minore produzione di rifiuti. Il valore ambientale deve però essere concretamente misurabile. Alcune tecnologie vengono inoltre favorite da norme e incentivi pubblici. Livello di servizio Il cliente può acquistare un pacchetto che comprende manutenzione, assistenza, formazione e garanzie. Varietà di gamma Un fornitore che offre un’intera gamma semplifica l’attività di acquisto del cliente, che deve gestire meno fornitori e transazioni. Differenziazione d’immagine Si basa su elementi simbolici:

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• Stato patrimoniale → diminuisce il credito e aumenta la liquidità; • Rendiconto finanziario → registra l’incasso; • Conto economico → non registra un secondo ricavo. Acquisto di un macchinario • Stato patrimoniale → registra il macchinario; • Rendiconto finanziario → registra l’uscita di cassa; • Conto economico → registra negli anni le quote di ammortamento. Utile dell’esercizio L’utile prodotto nel Conto economico confluisce nel patrimonio netto dello Stato patrimoniale. Se non viene distribuito, aumenta le risorse lasciate nell’impresa. 14. La Nota integrativa La Nota integrativa è fondamentale per comprendere correttamente i valori numerici. Contiene informazioni come: • criteri di valutazione utilizzati; • composizione delle singole voci; • movimenti delle immobilizzazioni; • dettagli sui debiti e sui crediti; • informazioni su partecipazioni e impegni; • spiegazione di eventi rilevanti; • chiarimenti non visibili nei prospetti numerici. I numeri indicano il risultato, mentre la Nota integrativa aiuta a comprendere come si è arrivati a quel numero. La normativa ha rafforzato la trasparenza, introducendo anche ulteriori informazioni, per esempio sulle variazioni del patrimonio netto. 15. Le relazioni che accompagnano il bilancio Relazione degli amministratori sulla gestione Descrive: • andamento dell’impresa; • principali decisioni; • strategie; • rischi; • contesto esterno; • risultati dell’anno; • possibili sviluppi futuri. È utile per comprendere fenomeni che i numeri non spiegano direttamente, come l’impatto dei mega-trend o di specifiche scelte strategiche. Relazione del collegio sindacale Il collegio sindacale riferisce sull’attività di vigilanza e verifica, tra l’altro:

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• è disponibile per la vendita immediata; • la vendita è altamente probabile; • la direzione ha approvato un piano; • è in corso la ricerca di un acquirente; • il prezzo è ragionevole; • si prevede che la vendita si completi generalmente entro un anno. Viene valutata al minore tra: • valore contabile; • fair value al netto dei costi di vendita. Da quel momento, normalmente, l’ammortamento viene sospeso. Le attività cessate riguardano componenti significative dell’impresa vendute o destinate a essere vendute, come una linea di business o un’area geografica rilevante. La classificazione deve basarsi sulle condizioni esistenti alla data del bilancio. Se la decisione di vendere nasce soltanto dopo il 31 dicembre, normalmente si tratta di un evento successivo da spiegare nella Nota integrativa, senza modificare automaticamente la classificazione al 31 dicembre. Collegamento finale per l’orale L’attivo rappresenta le risorse controllate dall’impresa e viene distinto in: • non corrente, se produce benefici per più esercizi; • corrente, se si trasforma normalmente in liquidità nel ciclo operativo o entro 12 mesi; • destinato alla vendita, se l’impresa ha avviato un piano concreto di dismissione. Le attività possono essere valutate attraverso: • modello del costo, con ammortamenti e impairment; • fair value, legato al mercato; • valore d’uso, basato sui flussi futuri attualizzati. Le principali logiche da ricordare sono: • ammortamento → distribuisce il costo durante la vita utile; • impairment → corregge una perdita di valore non recuperabile; • fair value → aggiorna al valore corrente di mercato; • leasing → genera diritto d’uso e debito; • capitalizzazione dello sviluppo → rinvia il costo solo se esistono benefici futuri dimostrabili; • goodwill → nasce esclusivamente da…

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