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Complete notes of the course Segnali Biomedici

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Fondamenti di Statistica e Segnali BiomediciComplete set

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Introduzione ai biosegnali (20.04.2022) Un segnale biomedico (biosegnale) è una grandezza fisica di origine biologica (ad es. differenza di potenziale, valori di pressione, flusso…) che varia in funzione di una o più variabili indipendenti (ad es. tempo, spazio, …). I segnali biologici portano informazione sullo stato dei sistemi biologici, sul sistema, sull’organo, sul processo che lo ha generato. L’informazione contenuta dipende dall’organo che l’ha generata quindi posso usare i segnali come sonde che da nno informazioni sul funzionamento dell’organo. Un segnale non è una singola misura ma una misura che evolve in funzione del tempo o può essere una grandezza che varia in funzione di un’altra grandezza. In generale non è una singola misura ma una sequenza di misure. Elettroencefalogramma (EEG) L’elettroencefalogramma è una misura della differenza di potenziale tra gli elettrodi posti sul c apo. È una misura non invasi va dell’attività a livello della corteccia cerebrale. Nell’EEG non ci sono onde chiare che si ripetono simili, ci sono oscillazioni, il segnale fluttua attorno a un valore medio , alcune aree hanno fluttuazioni coordinate e ritmiche, altre meno. Ha caratteristiche simili a un segnale di tipo stocastico, la variabilità è definita da un parametro statistico che descrive le proprietà del segnale. I neuroni hanno una precisa conformazione geometrica perciò è possibile fare una misurazione dell’EEG in superficie quando un certo numero di neuroni si attiva contemporaneamente. Per questo l’EEG non è dato da delle oscillazioni così chiare, perché dipend e dall’attivazione più o meno sincrona a livello della corteccia. Il segnale presenta fluttuazioni, alcune più lente altre più veloci. In una crisi epilettica alcune aree si sincronizzano. Nel caso dell’EEG è la…

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