Back
NotesBy topicItalian

I grafi

Study material for Matematica discreta, shared by the Studwiz community and reviewed by moderators.

Matematica discretaBy topic

Document information

What's included in this study material

Study material for Matematica discreta, shared by the Studwiz community and reviewed by moderators.

Import quality: text was extracted directly from the original document.

Extracted content from the document

Representative passages recognised in different parts of the material. The full extracted text remains available to search, while this compact preview makes the page easier to read.

Page 1

Assegnato un insieme X, con|X|≥ 2, verr` a denotato conP2(X) l’insieme dei sottoin- siemi di X di cardinalit` a 2. Definizione 1. Si dice grafo una terna ordinata G = ( V, L, ϕ), dove V ` e un insieme tale che|V|≥ 2, i cui elementi sono detti vertici o nodi, L ` e un insieme non vuoto, i cui elementi sono detti lati o archi, e ϕ : L→ P2(V ). Se l1, . . . , lh∈ L sono lati di G tali che ϕ(l1) =··· = ϕ(lh) ={v, w}∈ P2(V ), si dice che tra i vertici v e w c’` e unlato multiplo. Se ϕ ` e ingettiva, il grafoG si dice semplice. Nomenclatura SiaG = (V, L, ϕ) un grafo. Se l∈ L e ϕ(l) ={v, w}, si dice che v e w sono estremi di l e i due vertici v e w si dicono adiacenti. Un vertice che non sia estremo di alcun lato si dice isolato. Se due lati hanno un estremo in comune, allora si dice che sono incidenti. Infine, |V| si dice ordine diG. Osservazione 1. Viene esclusa da questa trattazione la possibilit` a di considerare il caso limite di grafi con vertici tutti isolati, perch´ e l’insieme dei lati ` e non vuoto. Inoltre viene escluso il caso che un vertice sia adiacente a se stesso, visto che l’applicazione ϕ ` e a valori in P2(V ). Nota Bene Nel seguito si considereranno esclusivamente grafi finiti, vale a dire con insieme dei vertici e insieme dei lati entrambi finiti. In tal caso i grafi possono essere rappresentati mediante un diagramma. Si osservi che ci sono diverse rappresentazioni di uno stesso grafo. Definizione 2. SianoG = ( V, L, ϕ) un grafo, v∈ V . Si dice grado o valenza di v il numero d(v) dei lati dei quali v ` e estremo. Un vertice si dicepari se il suo grado ` e pari, si dice dispari se il suo grado ` e dispari. Esempio 1. Si consideri il grafo G = (V, L, ϕ), dove V ={a, b, c}, L ={l1, l2, l3, l4, l5} e ϕ : L→ P2(V ) ` e cos` ı definita: ϕ(l1) = ϕ(l2) ={a, b}; ϕ(l3) =…

Preview

First page of the document.

First page: I grafi